In Contatto con i propri Sogni

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #36

In contatto con i propri sogni

Il settimo capitolo de La via dell’artista è un piccolo scrigno prezioso: contiene quattro riflessioni molto forti attorno al recupero del contatto, a come coltivare gli atteggiamenti più adatti alla creatività e a come valorizzare le proprie capacità ricettive.

Una serie di esercizi molto personali per arrivare a creare una connessione diretta con i propri sogni.

L’imparare ad essere ricettivi passa attraverso quattro azioni:

  • coltivare la propria abilità di porsi in ascolto
  • evitare i perfezionismi
  • correre rischi
  • imparare anche da un sentimento difficile quale l’invidia

In questo bel lunedì di quella che chiamano estate settembrina (invenzione televisiva, senz’altro), mi soffermo sulla prima di queste azioni, quella dell’ascoltare.

Ascoltare, in questo contesto, è un’azione rivolta a se stessi: mettersi in ascolto di quello che è appena al di sotto della superficie della coscienza, dove, secondo Julia Cameron, vive la nostra arte, qualunque essa sia.

Il talento dell’ascolto, inteso in tal modo, si sviluppa grazie alle pagine del mattino (per andare oltre la voce del nostro censore) e grazie all’incontro con l’artista (che consente di arrivare all’ispirazione). Due attività fondamentali per l’attivazione del processo creativo in quanto portano a quella condizione del lasciarsi cadere che consente di creare.

L’arte non è elevazione, al contrario è cadere, lasciarsi andare. Ci si lascia cadere nel pozzo, quello che abbiamo popolato di immagini, ricordi, desideri, persone amate e odiate, e da cui peschiamo per inventare, per immaginare, per costruire storie, canzoni, dipinti.

Lasciarsi andare per immergersi nel pozzo e arrivare finalmente ad ascoltare il nostro sogno e vederlo scorrere verso di noi. E una volta che si accetta questo atteggiamento come del tutto naturale, ecco che molte volte si manifesta quella sincronicità che aiuta a trovare le parole giuste, le note giuste, i colori giusti.

Sia chiaro: la sincronicità non è mai facile da accogliere. E’ una speranza a cui io personalmente tendo sempre e comunque, anche se la parte più razionale di me la ostacola e la teme ancora oggi, dopo mesi di percorso.

In realtà la sincronicità mi è capitata e continua a presentarsi sempre più spesso: ho letto autori che hanno già affrontato, talvolta in modo completo, i temi a cui io sono interessata e a cui sto lavorando. Ci sono stati episodi della mia vita che mi hanno suggerito soluzioni a situazioni e personaggi che si muovono, fortunatamente, solo nella mia mente. E ho ritrovato appunti dimenticati che sono arrivati al momento opportuno, con riflessioni utilizzabili oggi.

Tutte cose, comunque, a cui io ho guardato inizialmente con paura e con una sorta di stupore inorridito. La remissione è venuta dopo, e per fortuna, perché è stata lei, e non la paura, ad essere costruttiva.

***

Se vi interessa seguire il mio personale percorso nato dalla lettura di La via dell’artista vi rimando a questa pagina, dove potete trovare tutti gli articoli che ho scritto sull’argomento: consultandoli, potete ripercorrere la via fin dall’inizio. E farla vostra.

Lunedì prossimo vorrei parlare della seconda azione, quell’evitare perfezionismi che, senza fastidi né costrizioni, so fare mio alquanto bene.

6 thoughts on “In Contatto con i propri Sogni

  1. Adoro questo libro e l’ho letto d’un fiato. E mi piace leggere del tuo percorso. In realtà mi piace leggere tutto: ti ho nominata per The Versatile Blogger Award. E l’occasione per dirti quanto apprezzo il tuo blog! A presto!

    • Grazie di cuore 🙂
      Mi piacerebbe, riguardo al percorso, riuscire a condividere e a metter a fattor comune in un modo più adeguato le nostre esperienze, ma devo dirti che non ho ancora trovato una soluzione adatta.
      Se qualcuno ha idea di come fare, io sono sempre disponibile!
      Vengo a trovarti!

  2. Pingback: Elogio dell’Imperfezione | ToWriteDown

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  4. Pingback: Invidioso a chi? | ToWriteDown

  5. Da quando è morto mio padre, ogni volta che mi viene in sogno è per avvertirimi di qualcosa, che sia positivo o negativo, all’inizio non presi la cosa seriamente, ad oggi posso dire con certezza, che è il mio messaggero, dopo di lui altre persone morte mi vengono in sogno e sono portatori di messaggi che io devo cogliere. L’ultimo sogno è di ieri, mio suocero (morto) mi è venuto in sogno parlandomi (senza capire cosa voleva dirmi) un sogno molto angoscioso e pieno di indizi funesti, e stamani mi è giunta notizia della morte di mia zia (materna), non essendo a conoscenza della sua salute, che si era aggravata negli ultimi tempi. Mi domando, hanno capito che io sono ricettiva ? Che so’ ascoltarli ? Stà diventando uno status abitudinario, un po’ mi fà paura……….Cosa mi dici ? grazie infinite Cristina.

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