Contro i Cattivi Funziona

Recensione Contro i cattivi funziona Massimo Canuti Instar Libri

 

Tra le cose di questi ultimi mesi ho messo un incontro con Anna. In quella occasione lei mi aveva lasciato un libro, il romanzo d’esordio di Massimo Canuti, con una dedica: non sarò Stephen King ma spero che ti piaccia.

– Ricordi a novembre il convegno sulla letteratura digitale per l’infanzia? – mi ha spiegato Anna. – E ricordi che cosa avevi chiesto a Massimo?

Certo che lo ricordo: io e Massimo abbiamo in comune la passione per le storie di King, quelle che raccontano di ragazzini e di adolescenti. E nel suo romanzo di esordio, Contro i cattivi funziona, Massimo parla del mondo dei ragazzini delle scuole medie milanesi: una piccola e preziosa storia di amicizia, solidarietà, diversità, ma anche di bullismo e di famiglie in difficoltà.

Il protagonista di Contro i cattivi funziona ha tredici anni, ama i supereroi, i suoi genitori divorziati e anche il fratello che ha undici mesi più di lui ma dimostra soltanto un anno e mezzo: perché il fratello maggiore, Guido, è quello che i ragazzini etichettano con cattiveria come mongolo, un diverso, un ritardato che intralcia tutti i piani.

Matteo e Guido vivono con la madre, costretta, per motivi economici, a spostarsi in un nuovo appartamento, in una zona diversa da quella dove i ragazzini sono nati: cambiare quartiere, casa e scuola diventa per Matteo un’opportunità da sfruttare, un modo per ricominciare con nuovi amici che non sanno del fardello-fratello.

Matteo nasconde l’esistenza di Guido a tutte le sue nuove amicizie, tra le quali spiccano  il bulletto Francesco, capetto prepotente della scuola e dei campi da calcio, e la nuova conquista Licia, una ragazzina disinibita alla ricerca di popolarità.

Ma quando anche Guido inizia a frequentare la scuola, e Francesco a progettare un furto all’oratorio, le cose precipitano e mettono Matteo di fronte alle sue prime importanti scelte.

Una storia molto adatta ai ragazzi: i personaggi sono infatti fortemente connotati, in positivo e in negativo, e facilitano l’identificazione, così come l’ambientazione, tra casa, scuola, oratorio, bar di quartiere e campetti da calcio.

La storia mi è stata raccontata dalla realtà e anche dai miei figli, dal loro modo di vivere le loro nuove amicizie e le loro nuove relazioni, ha commentato Massimo. Il protagonista sta nel mezzo, tra i buoni e i cattivi. Deve fare le sue scelte, con consapevolezza e per la prima volta. La bontà è dei fessi? E’ questo lo stereotipo di cui si deve liberare.

Massimo Canuti con Maria Elena Viola

Massimo Canuti ha presentato il suo romanzo Contro i cattivi funziona ieri sera a Milano, allo Spazio Noyer. Incalzato dalle domande di Maria Elena Viola, direttore della rivista Gioia!, il timido autore ha raccontato di come è arrivato a scrivere e a fare pubblicare la storia di Matteo.

Questa avventura, ha spiegato Massimo, mi ha portato ad avere un rapporto nuovo con le librerie di quartiere, quelle dove entri e trovi una persona che sa cosa vuoi leggere.

Ha svelato che il titolo originario (Tu non sei mio fratello) non è stato ritenuto adatto dalla casa editrice, la Instar Libri, che ha proposto di utilizzare una delle frasi che Matteo pronuncia nella storia, Contro i cattivi funziona.

Ma cosa funziona davvero contro i cattivi? No al machismo, sì al dialogo e al perdono: che poi un cattivo non lo è mai fino in fondo, lo sappiamo, come sappiamo che la vita non è un fumetto.

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Con questo post partecipo all’iniziativa il Venerdì del libro che offre spunti di lettura per i bambini di tutte le età: vi invito a conoscerla sulle pagine del blog di Paola.

One thought on “Contro i Cattivi Funziona

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