Libri di Scuola

Libri di scuola

Era uscito un timido sole oggi, perlomeno nello spicchio di strada che vedo dalla mia finestra milanese.

Sono raffreddata e un po’ influenzata, come s’addice alla stagione. Ma oggi c’era questo timido sole che occhieggiava e che mi diceva goditi questo autunno, lo sai, sì che lo sai, quanto può essere bello.

Sto trascorrendo queste serate autunnali con un libro di testo scolastico, quello che avevo in dotazione all’ultimo anno di liceo, Guida al Novecento di Salvatore Guglielmino.

E’ bellissimo ritrovare gli appunti di oramai due decenni fa insieme alle parole di alcuni autori che si leggono, purtroppo, solo a scuola: apro questo libro, che è spesso eppure maneggevole, e mi ritrovo immersa in suoni, ritmi, trepidazioni, aspettative che possono solo aiutare a ripartire.

Proprio come deve essere ogni autunno capodanno che si rispetti.

Sono l’unica ad avere conservato alcuni dei libri di testo delle scuole superiori e a rileggerli, di tanto in tanto?

Chissà se il sole torna, domani: intanto è proprio una serata da poesia, questa.

Allora di Giovanni Pascoli

Allora… in un tempo assai lunge
felice fui molto; non ora:
ma quanta dolcezza mi giunge
da tanta dolcezza d’allora!

Quell’anno! per anni che poi
fuggirono, che fuggiranno,
non puoi, mio pensiero, non puoi,
portare con te, che quell’anno!

Un giorno fu quello, ch’è senza
compagno ch’è senza ritorno;
la vita fu vana parvenza
sì prima sì dopo quel giorno!

Un punto!… così passeggero,
che in vero passò non raggiunto,
ma bello così, che molto ero
felice, felice, in quel punto!

8 thoughts on “Libri di Scuola

  1. il Guglielmino io lo amavo. credo sia ancora a casa dei miei… oddio che ricordi mi hai aperto.
    è molto strano perché non ho mai letto molta poesia, poi, e in questo periodo invece mi capita. di leggerne, di parlarne, di comprarne.
    mi capita anche di giocare con le parole, come nel progetto sugli haiku (a cui ti invito!: http://haikusedutisottolaluna.wordpress.com/) che non è certo poesia, proprio no. è parola-gioco. Chissà forse c’entra anche il Guglielmino in questo mio tornare alle parole anche per la loro forma, il loro suono. Sì, c’entra sicuramente.

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