Sta Tutto nella Cornice

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #44

sta tutto nella cornice

Attraverso un momento particolare. L’ennesimo? Sì, l’ennesimo. Questa volta riguarda la mia vita professionale e ne sono un po’ stupita.

Stupita perché mi piace molto il mio lavoro, mi piace farlo bene, mi piace l’ambiente, i colleghi, la quotidianità. Eppure da qualche settimana, dalla fine dell’estate, sento che è il momento giusto per cambiare tutto questo, per cambiare scenario, travolgere il solito. E in questa occasione mi sono tornate addosso alcune frasi lette tra le pagine de’ La via dell’artista, il percorso artistico di Julia Cameron di cui da diverso tempo parlo in questo blog.

In particolare, questa frase: se vuoi prendere la palla, devi volerla prendere davvero.

Un’esortazione a smettere di lamentarsi della piega che prende il destino e ad impegnarsi per raggiungere ciò che davvero si desidera.

L’arte è un modo per strutturare il tempo: alla fine, sta tutto nella cornice, ogni fine rappresenta anche un inizio. Sta tutto nella cornice è una frase in cui credo molto: ogni evento, ogni persona, ogni dettaglio può assumere una valenza positiva o negativa a seconda di come si decide di inquadrarlo.

E ogni cosa che finisce è sempre l’inizio di qualcos’altro. Questo è vero sempre, ma diventa ancora più inevitabile quando si deve fare i conti con un insuccesso, una delusione: quando è necessario guardare avanti.

Julia chiama vincite travestite da perdite un potente strumento artistico: per usarlo basta chiedersi in modo diretto come posso fare per rendere utile questa perdita? Cosa posso imparare da questa sconfitta?

Lo strumento diventa un modo per prendere perdite, sofferenze, delusioni, errori, e trasformarli in energia utile per affrontare quello che verrà dopo, puntare al domani, al passo successivo.

Cosa viene dopo non è una domanda che tendo a farmi spesso: sto sul presente, come è giusto che sia, del resto, ma sto anche tanto su ciò che è stato, e questo non mi aiuta a superare le impasse o a trasformare le perdite in energia.

Julia racconta di sé, della propria carriera caratterizzata da una produttività molto differenziata: la sua scrittura è molto varia, ha lavorato per il cinema ma anche per la televisione, per diversi giornali e riviste, anche per il settore documentaristico.

Quello che dice di avere imparato è che la chiave per mantenere l’elasticità nella propria carriera è la capacità di scegliere anche una direzione diversa, se è quello che serve in quel momento. C’è sempre un’alternativa.

E io? E io, che prendo il meglio di ciò che ammiro, mi sto raccontando che c’è sempre un’alternativa. Ora devo solo capire se in questa alternativa, che io vedo così bene, c’è spazio per me.

***

Se vi interessa seguire il mio personale percorso nato dalla lettura di La via dell’artista di Julia Cameron, vi rimando a questa pagina dove potete trovare tutti gli articoli che ho scritto sull’argomento: consultandoli, potete ripercorrere la via fin dall’inizio. Lunedì prossimo, come ogni lunedì, si va avanti.

6 thoughts on “Sta Tutto nella Cornice

  1. Che sia solo successo questa tua alternativa. Salvo imprevisti, la frase è d’obbligo perchè in ‘sto periodo è un casino, ci si vede domani. Trasformare perdite in energie, oh quanto mi serve questa lezione! Baci

  2. Grazie per questa riflessione che mi ricorda quanto mi sia necessario guardare avanti. Sempre, ma soprattutto ora. (…Certo che ti ho fatto proprio un bel regalo!)

  3. Sta tutto nella cornice….devo ricordarmelo, soprattutto in questo periodo che vedo tutto nero a giorni alterni… forse nella mia cornice c’è un’immagine sfocata, devo rimediare.
    E’ difficile, ma segui il tuo istinto.

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