Momenti di Trascurabile Felicità di Francesco Piccolo

LIBRI DA COMPAGNIA

Recensione Momenti di trascurabile felicità Einaudi

Ci sono libri che ti puoi portare in borsa, in tasca, in mano, nel paniere della bicicletta, sul sedile del passeggero, nella sacca della palestra, nel cestino del picnic: non sai se li leggerai, sai però che li sfoglierai, a casaccio, spuntando qui e là qualche frase, nel mucchio.

Li puoi portare ovunque, questi libri, sapendo che ovunque li aprirai troverai qualche frase a tenerti compagnia. Sì, sono libri da compagnia.

Classifico Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo, edito da Einaudi, tra questi libri.

Francesco Piccolo si è chiesto: esistono felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio?

Quello che ne è nato è un catalogo dell’allegria del vivere, un elenco pensato (ma non troppo) dei piccoli, imprevisti, unici momenti della gioia di vivere. Messi in un libro. che puoi portare ovunque e ovunque leggere.

Ad esempio:

Entro in un negozio di scarpe, perché hovisto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero. poi aggiunge sempre: abbiamo il 41. E mi guarda in silenzio, perché vuole una risposta. E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41.

La soddisfazione di infilare il braccio in fondo al frigorifero del bar o del supermercato e tirare fuori la bottiglia del latte con la scadenza più lontana, che qualcuno ha volontariamente coperto per farmi comperare la bottiglia con la scadenza più vicina.

Una volta all’anno ricevo una bolletta del gas dove c’è scritto: totale fattura zero virgola zero zero. I pagamenti delle fatture precedenti sono regolari. Grazie.

L’inquadratura in campo lungo della prua della nave, con i quattro pinguini nati e vissuti nello zoo di New York che sono riusciti a raggiungere l’Antartide per la prima volta nella loro vita, e lo guardano, in silenzio. Alla fine uno di loro dice: “ma che schifo!”. E poi decidono di andarsene in Madagascar.

Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato.

Gli sms dopo le undici di sera che dicono: “dove sei?”, che significano molto di più di quello che dicono.

Il fatto che l’aloe è vera.

Quando mi hanno spiegato che la prima convocazione della riunione di condominio, alle sei di mattina, era soltanto formale, e non ci dovevo andare.

Quando mi rendo conto che tra due persone c’è un amore segreto. me ne accorgo quasi sempre, subito, da un gesto o da uno sguardo. E mi piace, mi fa sentire complice. Mi è piaciuto un po’ meno quando l’ho capito di mia moglie, una sera che voleva spostare i posti a tavola in modo da sedersi vicino a uno.

Non ho mai pensato di guardare le previsioni del tempo, e quando sento la sigletta che le introduce cambio canale. non per avversione, ma perché non mi interessa. Se c’è il sole, sono contento. Se piove, piove.

***

E, infine, quelli verso i quali ho una forte ambivalenza: mi piacciono? non mi piacciono? Non lo so.

La prima e l’ultima pagina di un libro.

La certezza che non avrò più sedici anni.

***

Momenti di trascurabile felicità è anche un’opera teatrale, nata dalla collaborazione di Valerio Aprea con Francesco Piccolo, andata in scena la scorsa primavera al teatro ElfoPuccini di Milano: se la rifanno non me la perdo, ché avere in testa, e non solo in tasca, immagini e parole di piccola felicità non mi dispiace.

2 thoughts on “Momenti di Trascurabile Felicità di Francesco Piccolo

  1. Francesco Piccolo l’ho scoperto per caso e mi ha subito conquistata, adoro il suo modo di scrivere. Spero di riuscire a leggere il suo ultimo libro. Ti consiglio di leggere anche “Storie di primogeniti e figli unici”, che è il primo.

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