Mai smettere di Giocare

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #49

mai smettere di giocare

In un post abbastanza recente dedicato al percorso creativo de La via dell’artista di Julia Cameron (rimando a questo articolo per chi arriva sulla Via solo ora), scrivevo che un artista non deve mancare di rigore, componente indispensabile per creare un metodo, per dotarsi di una propria personale disciplina, ma il rigore creativo è diverso da ciò che la vita intellettuale riconosce come tale.

Per un artista più che disciplina intesa in senso militaresco si deve parlare di disciplina dell’entusiasmo: l’opera di un artista si basa infatti sul gioco e non sul lavoro.

Un artista può rimanere aggrappato ad un modello di disciplina rigoroso per un periodo molto breve, giusto il tempo necessario a concludere, a finalizzare qualcosa iniziato sulla scia di un entusiasmo che andava imbrigliato nel metodo.

La discilplina, in questo contesto, potrebbe essere paragonata a una iniezione di energia, a una pila di breve ma intensa durata.

Affinché l’arte duri nel tempo, più che la disciplina occorre la gioia del fare, l’entusiasmo, l’amore per quello che si sta creando. L’artista è un bambino e come tale vuole giocare: per attrarlo ad un lavoro dobbiamo vestire il lavoro come un gioco.

L’arte è un percorso divertente.

Ciò che gli altri, dall’esterno, possono chiamare rigore e disciplina è in realtà un appuntamento per giocare che fissiamo con il nostro artista-bambino: ci vediamo domani mattina alle sei per lavorare su quel manoscritto, fatti trovare pronto!

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Ho scritto una serie di articoli ispirati al metodo per il recupero creativo illustrato da Julia Cameron nel libro La via dell’artista e li ho raccolti in questa pagina: riflettono il percorso che sto facendo, ma leggendoli potete trovare spunti per percorrere anche voi la via fin dall’inizio. Continuo a scriverne, ogni lunedì. O quasi.

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