Mettilo a Frutto

LA POESIA DI RAYMOND CARVER

Edward Hopper Night windows

Che Raymond Carver fosse stato anche poeta io me ne sono accorta da poco.

E la scoperta la devo a Francesca che scrive delle sue letture e della sua vita in un posto molto speciale, che ha un nome molto poetico, le parole verranno, che è un po’ quello che spero sempre io: insomma, il posto è questo qui.

E’ con lei che condivido questo momento di poesia, questa Domenica sera.

Domenica sera

Metti a frutto le cose che ti circondano.
Questa pioggerellina
fuori dalla finestra, per esempio.
La sigaretta che tengo tra le dita,
Questi piedi sul divano.
Il suono del rock-and-roll sullo sfondo,
La Ferrari rossa che ho in testa.
La donna che si sbatte qua e là
girando ubriaca per la cucina…
Mettici dentro tutto,
Mettilo a frutto.

 

Raymond Carver, da Il nuovo sentiero per la cascata, edito da Minimum fax.

All’inizio del 1988, poco prima di morire, Raymond Carver, aiutato dalla seconda moglie Tess Gallagher, ha lavorato alla raccolta delle sue poesie.

Come lasciò scritto in un appunto, sapeva che gli restava poco tempo e cercava di utilizzarlo al meglio, dividendosi tra il suo amore per Tess (che sposò a giugno di quell’anno) e il suo amore per la scrittura:

Vorrei avere ancora un po’ di tempo. Non cinque anni, e nemmeno tre, non potrei sperare tanto – ma se avessi anche solo un anno. Se sapessi di avere un anno.

La sua raccolta di poesie, Il nuovo sentiero per la cascata, è un distillato del suo amore per la vita e per il lavoro di scrittore. Una fonte a cui tutti oggi possono abbeverarsi.

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