Il Miracolo di Natale

UN LIBRO DI NATALE PER TUTTI

Il miracolo di Natale

Il libro che mi sta accompagnando verso il Natale è un bel volume illustrato che si presta anche per una piacevole lettura adulta, vincitore del premio Kate Greenaway nel 1996.

Si intitola Il miracolo di Natale, una storia di Susan Wojciechowski con le Illustrazioni di P.J.Lynch: la mia è la versione dell’Editrice Piccoli, pubblicata nel 1995 nella traduzione di Marcella Giaccone. Non è facile trovare questo libro, il solito fuori catalogo che richiede un po’ di ricerca in rete o presso il vostro libraio di fiducia o, mal che vada, nella vostra biblioteca – ma ne vale la pena.

Regala un bel po’ di spirito natalizio, di cui io ho un gran bisogno, non so voi.

Il protagonista di Il miracolo di Natale si chiama Jonathan Bezza, anche se tutti lo conoscono come Tristezza. Abita in un villaggio in cui si è trasferito, solo e con una sola valigia, da poco tempo: è uno scultore del legno, il migliore di tutta la vallata.

Tristezza è il soprannome che gli ha affibbiato l’intero villaggio: se lo è meritato grazie al suo atteggiamento schivo, gli occhi sempre bassi, il viso perennemente triste.

Per Jonathan la tristezza non è una posa, è un modo di vivere da quando ha perso nel giro di pochi giorni l’amata moglie e l’adorato figlio, vittime di una malattia: è a loro che forse pensa il giorno in cui bussano alla sua porta la vedova Dovelli ed il figlio Tom, arrivati da poco al villaggio e desiderosi di commissionare al migliore intagliatore della vallata una serie di statuine del presepe.

A convincerlo in questo lavoro sono la dolcezza della donna e l’entusiasmo del bambino: è proprio il piccolo Tom che, con le sue richieste gentili, lo guiderà nella realizzazione di un presepe magnifico, permettendo allo scultore di fare la pace con il proprio passato.

La storia è di quelle che più natalizia di così non si può, certo, ma l’incanto è dato dalle illustrazioni che sono avvolgenti, calde, bellissime, in particolar modo quelle che segnano il miracolo, di cui il titolo della storia, il cambiamento nel protagonista che per riuscire ad intagliare le ultime due figure, quella di Maria e del bambino, si fa forza e riguarda il ritratto della moglie e del figlio.

Se volete conoscere meglio l’autrice di questa storia vi rimando al suo sito, dove saluta i lettori con una frase di benvenuto molto accogliente:

I love to read good books. I hope you do, too. And I hope some of your favorite books are the ones I’ve written.

***

Con la recensione del libro illustrato Il miracolo di Natale partecipo all’iniziativa il Venerdì del libro di Paola, che vi invito a conoscere.

(per la decorazione a fiocco di neve ringrazio Sandra,
che ha compiuto gli anni, io non le ho neanche fatto gli auguri
e lei ha fatto un regalo me)

8 thoughts on “Il Miracolo di Natale

  1. Ma cosa vuol dire? Dai sciocchina, il regalo (se poi si può chiamare regalo, diciamo che si tratta di un pensierino augurale) era per Natale. In effetti fotografato così sul libro sta davvero bene. Un abbraccio e che lo spirito del Natale perduri a lungo.

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