***Metodi di Scrittura*** Gianrico Carofiglio

CHI SCRIVE DEVE AVERE ANCHE UN LAVORO ONESTO

Metodi di scrittura Gianrico CarofiglioSto per fare una cosa che non volevo fare: scrivere delle tecniche di scrittura di un autore che conosco poco e da poco.

Colpa di un paio di amiche che non fanno che parlarmi di lui e dei suoi romanzi: quindi scrivo di lui attraverso i loro occhi e, sopratutto, con il loro entusiasmo.

Lui è Gianrico Carofiglio, autore barese classe 1961, di professione magistrato.

Per Carofiglio fare il magistrato è stato un ripiego: già dall’età di otto anni voleva fare lo scrittore. Il desiderio, l’aspirazione era nata dopo la lettura di Zanna bianca di Jack London, un romanzo che ha ispirato non pochi bambini.

Fare il magistrato è stata anche la fortuna di Carofiglio, perché il suo lavoro da pubblico ministero gli ha permesso di sviluppare molta attività investigativa e quindi di venire in contatto con tantissime storie e personaggi diversi tra loro.

In una intervista, Carofiglio ha detto che chi fa lo scrittore dovrebbe avere anche un lavoro onesto, nel senso di un lavoro che lo mantenga a contatto con la realtà dell’esistenza.

Da Zanna bianca in poi, l’autore barese è stato ed è ancora un gran lettore, e consiglia sempre a chi vuole scrivere di divorare quantità industriali di libri, racconti e romanzi: lui di certo ha letto Simenon, visto che dice di avere costruito alcuni dei suoi personaggi con il metodo del padre di Maigret, quello dell’elenco telefonico (prendo il mio elenco telefonico per i nomi).

Come lettore, Carofiglio indica molti libri che hanno segnato i momenti cruciali della sua vita, ma tra questi libri alcuni non sono svelabili: alcuni non li posso dire perché sono vergognosi.

Riguardo ai rituali di scrittura, l’autore barese fa ammissioni in cui chi scrive non può non riconoscersi: i miei rituali di scrittura sono dei non rituali consistono nel tentativo di sfuggire al compito di scrivere.

Perdere tempo proprio nel momento della giornata (il mattino) dedicato alla scrittura è un non rituale che in tanti conoscono: perdere tempo e concentrazione per poi sentire arrivare l’idea giusta proprio quando il tempo sta per scadere e correre come pazzi per afferrarla, metterla nero su bianco.

Un piccolo rito però Carofiglio lo svela: per rincorrere le idee fa il giocoliere con le palle, minuti e minuti passati a fare passare le palle colorate da una mano all’altra. Sembra che funzioni.

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