I Corpi di Rodin

CHE POI NON E’ SOLO UN BACIO

I corpi di Rodin_Mostra a Palazzo Reale Milano

Sempre a proposito di bellezza, qualche tempo fa mi ci sono completamente immersa.

Volutamente immersa, nonostante alcune riserve iniziali (non lo so se ho voglia di due ore di sola scultura, la scultura non mi affascina più di tanto) che il solo allestimento della mostra nella magnifica Sala delle Cariatidi ha spazzato via come aria.

La mostra dedicata a Rodin  (il marmo, la vita) resterà a Palazzo Reale, Milano, ancora per qualche giorno, fino al 26 gennaio: approfittatene.

I corpi di Rodin_stretti

Qualcuno ha mai sentito la mancanza delle braccia della Venere di Milo?

Ho sentito un uomo chiederlo a una donna, in questa sala piena di armonia e di eleganza, di corpi lucidi avvinghiati, acciambellati, levigati solo nei dettagli, nell’atto di uscire dai blocchi di pietra.

La poetica del frammento, si dice di Rodin: e osservando le sue opere da vicino si concorda.

Questo, del resto, non è solo un bacio.

I corpi di Rodin_il bacio

E neanche questo.

I corpi di Rodin_bacio

E poi i dettagli, come le teste.

I corpi di Rodin_ testa di donna

Il ritratto di una donna è un altro affare; la loro natura è diversa e noi siamo lontani dal comprenderla, così dobbiamo rimanere discreti e rispettosi. Anche nel caso delle donne, ci dovrebbe essere sempre la verità, ma non tutta la verità. Possiamo talvolta scoprire un angolo di velo.

Disse Auguste Rodin.

Dettagli come le mani.

I corpi di Rodin_ mani

Una mano che si posi su una spalla o su una coscia di un altro corpo non appartiene più, interamente, al corpo da cui è mossa. Dall’incontro di quella e dall’oggetto toccato o ghermito nasce una “cosa nuova”, una “cosa in più”, che non ha nome e non appartiene ad alcuno. Ma solo questa cosa nuova importa adesso, anche se non ha più limiti ben definiti. Ecco la scoperta, che sta alla base di ogni raggruppamento di figure nelle opere di Rodin. Deriva da qui il loro indicibile modo di essere e di lasciarsi allacciare, quel loro tipico avvinghiarsi, ad ogni costo indissolubile.

Lo scrisse Rainer Maria Rilke di Rodin, prima di litigarci irrimediabilmente.

Questo avvinghiamento indissolubile quanta invidia suscita in voi? In me tanta.

I corpi di Rodin_abbraccio

I corpi di Rodin_ viluppo

Ma anche la solitudine di questo corpo femminile, che è solo ma non abbandonato.

I corpi di Rodin_donna acciambellata

Infine, l’allestimento nella sala più bella di Milano, quella Sala delle Cariatidi che resta per tanti (e per me tra i tanti) il simbolo di una rinascita su un passato frammentato dalla vita.

I corpi di Rodin_Sala delle Cariatidi Palazzo Reale Milano

I corpi di Rodin_ allestimento Palazzo Reale Milano

5 thoughts on “I Corpi di Rodin

  1. Io amo Rilke e la sua poesia ma qui mi trovo in disaccordo….fredda la scultura di Rodin? Io ci trovo tanta forza vitale, tanta sensualità e mi dispiace solo che la mostra sia a Milano….

    • Non ho ben approfondito il loro rapporto: Rilke è rimasto il segratario di Rodin per un certo periodo, poi i due hanno litigato, sembra per come Rilke gestiva in modo personale la corrispondenza dell’artista. Ma non conosco i dettagli.

  2. La mostra è piaciuta moltissimo anche a me, l’ho trovata veramente ben allestita… Certo, le sculture e la Sala hanno dato un notevole contributo alla buona riuscita della mostra, ma per una volta penso proprio che gli organizzatori siano riusciti a calibrare tutto a puntino.

  3. Amo Rodin e la sua poetica del non finito, che mi riporta immediatamente al non finito di Michelangelo. Bellezza ed emozione allo stato puro, che mi ha emozionato e mi emoziona tantissimo:-))

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