L’Amore da Leggere

DETTE ANCHE LETTURE ROMANTICHE

L'amore da leggere

Negli ultimi dieci giorni ho ricevuto sui miei vari account di posta elettronica diverse mail, tutte finalizzate a ricordarmi che febbraio è il mese di San Valentino.

Cosa che già sapevo, ci mancherebbe, ma febbraio per me è soprattutto il mese del mio compleanno. E che San Valentino non me ne voglia.

Tra le mail ricevute ne ho alcune ricevute da parte di librerie reali e virtuali, con un sacco di consigli per letture romantiche, d’amori vicini e lontani. Ne ho estratto una piccola selezione, tra letto e ancora da leggere e non leggerò mai: la condivido in cerca di un confronto.

Come inciampare nel principe azzurro di Anna Premoli

Il secondo romanzo di Anna Premoli, classe 1980, nata in Croazia e residente a Milano, ha vinto il premio Bancarella 2013. Come inciampare nel principe azzurro viene presentata come una favola moderna: una giovane italiana in carriera coglie una grande opportunità e accetta di trasferirsi in Corea del Sud per un importante progetto. Lì scoprirà che forse non è proprio una donna in carriera e inciamperà nell’amore vero. In questi giorni il titolo è disponibile in ebook alla cifra simbolica di 0,99 euro. Tentar non nuoce. Casa editrice: Newton Compton.

Anna Karenina di Lev Tolstoj

Poco da dire, in questo caso, se non che Anna e la sua passione non possono non essere ricomprese tra le grandi storie di amore tragico di tutti i tempi. Da scoprire e riscoprire, con occhi diversi in età diverse, anche in situazioni sentimentali diverse. Suggerisco l’edizione Einaudi (ET) nella traduzione  di Leone Ginzburg: questa edizione ha una preziosa prefazione firmata da Natalie Ginzburg dove si legge, tra le altre cose, che in Anna Karenina è rappresentata la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità. Accanto ad Anna e a Vronskij, che non possono essere felici insieme, vediamo come Levin e Kitty ottengono in fondo con facilità, nonostante qualche dibattito interiore, quello che è negato agli altri due: ma Kitty ha saputo dimenticare Vronskij e, rinunciando a lui, rinunciare agli ideali poetici, ricchi di fascino e di bellezza esteriore, ricchi di pregi mondani, della sua giovinezza. Rinunciando a questi ideali, Kitty scopre che la realtà usuale e consueta, lungi dall’essere meschina e squallida, è assai preziosa e bella. Un romanzo adatto a tutte le donne che devono liberarsi dai fardelli inutili e accettarsi.

Lettere alla cugina di W.A. Mozart

Nell’edizione Universale Economica Feltrinelli, la raccolta delle lettere che un giovane Mozart scrisse alla cugina Anna Maria Thekla, chiamata affettuosamente Bäsle, e ad altri membri della sua famiglia. La raccolta, diversamente dall’epistolario ufficiale finora conosciuto del grande compositore austriaco, è caratterizzata dai toni scherzosi e dal linguaggio scurrile. Una chicca per chi ama Mozart, ma anche per chi vuole giocare con l’amore.

Guai ai baci. Così grande, così lontano: ritratto di mio padre  di Ottavia Monicelli

Ecco, questo è un libro che spero di avere tra le mani prima o poi, un libro che parla dell’amore di una figlia per un padre inquieto, così preso dalla sua passione per il cinema da dimostrare poco affetto per il resto, famigliari compresi, figlie comprese. Ottavia cresce con un padre assente che salta tutti i grandi appuntamenti: non si presenta al primo giorno di scuola, non c’è ai compleanni, non passa neanche le vacanze con la famiglia. Quando c’è, si chiude nello studio e lavoro: e quando non lavora legge o ascolta la musica classica. Storia di una bambina  che cresce senza i baci e gli abbracci del padre, e che assiste in diretta alla fine dell’amore tra i genitori: perché la madre di Ottavia resterà nella storia per la migliore risposta data da una moglie all’amante che telefona a casa presentandosi come la fidanzata, quel Bene, io sono la moglie. Qui ci sono sedici camicie da stirare. Se vuole venire facciamo a metà, battuta che che sembra uscita da un film. L’editore è Sperling & Kupfer.

Il bacio. L’amore nell’arte di Serge Bramly e Jean Coulon

E per parlare d’amore si può usare anche un libro d’arte: un libro speciale che raccoglie le opere di Klimt, Toulouse-Lautrec, Hokusai, Bosch, Giotto, Bronzino, Picasso, Lichtenstein, Brancusi, Man Ray, Brassai e molti altri. Sono centocinquanta i capolavori raccolti in questo volume, tutti dedicati al gesto d’amore per antonomasia, il bacio. Da sfogliare insieme, ovviamente. L’editore è Rizzoli.

La cerimonia degli addii di Simone de Beauvoir

La De Beauvoir racconta gli ultimi dieci anni trascorsi con Sartre e noi lettori guardoni ci chiediamo se fu vero amore o cosa. Lei scrive: La sua morte ci separa. La mia morte non ci riunirà. È così; è già bello che le nostre vite abbiano potuto accordarsi per un così lungo tempo e noi ci diciamo che bello, lo voglio anche io un amore così. Ma poi scopriamo che Castoro (il nomignolo con cui Sartre chiamava la De Beauvoir) mica era la sola ad essere amata da lui, in quei dieci anni. E quindi ci diciamo: forse non è stato un grande amore. Il dubbio resta, che ognuno lo risolva come preferisce. Edizioni Einaudi.

***

Con questo post torno a partecipare all’iniziativa il Venerdì del libro, che vi invito a conoscere.

 (quella bella foto là sopra, in apertura del post,
è tratta dall’archivio fotografico di History in Pictures:
un suggestivo scatto che ritrae un matrimonio americano del 1946,
del fotografo Allan Grant)

7 thoughts on “L’Amore da Leggere

  1. Pingback: Venerdi' del libro: il tuttomio Andrea Camilleri |

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