Pianissimo. Libri sulla Strada

I miei libri per Pianissimo in Schigera

 

Domani Pianissimo, il progetto per la promozione della lettura, arriva e si ferma un poco a Milano. Prima a Cascina Cuccagna, poi in Scighera, e poi ancora nei dintorni fino ai giorni di fiera, di Fa la cosa giusta.

In Scighera si terrà un reading collettivo: ho scelto questi libri da portare con me.

Porto con me la storia di Edgar e di Stella, narrata da Patrick McGrath (l’autore di Constance) in Follia, uno dei libri che più ha segnato la mia vita. Un po’ come aveva fatto Un amore, di Dino Buzzati, una decina di anni prima: porto anche quello, quel libro che narra di un uomo non più giovane, un uomo che ha atteso troppo tempo per amare, e che crede ancora che basti amare per fare i miracoli.

Porto con me un racconto di Joyce Carol Oates, Riccoli rossi, di cui ho scritto tempo fa anche qui: un racconto molto americano che parla di deserti affettivi, di allontanamenti dal nido familiare, con un linguaggio che la Oates riesce a calibrare perfettamente per raccontare quei piccoli episodi che segnano in modo indelebile la vita dei personaggi.

E poi vorrei anche portare con me William Faulkner e il suo capolavoro, L’urlo e il furore: ma cosa scegliere di queste trecento e passa pagine? Quale delle tre Candy scegliere? Non lo so ancora.

C’è anche qualcosa dal primo romanzo di Michael Kimball che vorrei leggere, qualcosa di E allora siamo andati via, che comunque a Faulkner (e al suo Mentre morivo) deve tanto.

Certo che a questo punto forse la platea sarà fuggita e quindi, nel dubbio, porto con me anche il romanzo d’esordio di Linn Ullmann, Prima che tu dorma, che parla con leggerezza della pesantezza della vita, che offre personaggi che sanno sognare e non dimenticano mai di spiegartelo bene, come si fa, per insegnartelo.

Qui sotto tutte le info per raggiungere il reading collettivo: portate belle storie.

Pianissimo Libri sulla Strada

4 thoughts on “Pianissimo. Libri sulla Strada

  1. FOLLIA mi ha fatto una paura pazzesca! Bella serata, ma sono convalescente e proprio non ce la faccio. Peccato. Tu invece stai facendo un sacco di cose per coltivare la lettura, ne sono felice.

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