Leggere è Raccontarsi Storie

IL TEMPO CON MIO FIGLIO

Leggere è raccontarsi storie

 

Quanto tempo passi tu, con tuo figlio? No perché sembra che facciate un sacco di cose insieme, è lui stesso a raccontarlo, a volte penso che lui se le immagini. Ché poi tu fai anche tante cose per conto tuo, quindi i conti non tornano.

A parte il fatto che i conti, a farli tornare, tornano sempre, la tua domanda, madre di altri bimbi, mi ha fatto riflettere e mi ha portato, appunto, a fare due conti.

Mi ha colpito, e tanto, quel penso che lui se lo immagini.

In effetti Pietro ha molta fantasia, e la cosa non mi dispiace. Avere fantasia, applicare l’immaginazione al quotidiano, significa moltiplicare le possibilità, e anche il tempo. Forse è questo il giochetto che facciamo tra noi: ci raccontiamo un sacco di cose, e raccontarsi cose ci porta a vivere tutto doppio e triplo. E quindi a pensare di avere fatto e visto e detto molto più di quanto è accaduto veramente.

Del resto quando penso al tempo che passiamo insieme mi viene da pensare che io non faccio altro che cercare di capirlo, seguirlo nei suoi desideri, e infilarci un po’ del meglio di me, passandogli le mie passioni: poiché mi rendono felice, penso che passarle a lui lo renderà altrettanto felice. O comunque avrà modo di sperimentare e di decidere. 

La lettura, ad esempio, ma lettura in senso ampio.

Per me passare amore per la lettura a Pietro significa prima di tutto passargli la passione per le storie, per la narrazione, per il racconto, su qualsiasi supporto: dalle storie raccontate nei libri, con parole e immagini, a quelle cantate in una canzone; dalle storie interattive, leggibili attraverso lo sfioramento dello schermo di un tablet o di un ereader, alle storie raccontate a voce, quelle che si tramandano nel modo più tradizionale, sopravvissuto nei secoli – il racconto orale.

Mescolare questi stili di narrazione permette di utilizzare le storie e incentivare l’interesse per le stesse in qualsiasi momento della giornata: anche quando siamo è in auto e sto guidando e non mi sarebbe possibile sfogliare insieme a lui un libro, ad esempio. In auto le storie sono soprattutto cantate.

Comunque, per risponderti, trascorro con mio figlio più tempo possibile. Certo, lavorando a tempo pieno, dal lunedì al venerdì questo si traduce in:

  • un’ora e mezzo al mattino – un’ora fatta di coccole e di preparativi per la giornata, e una buona mezz’ora di chiacchiere in auto, durante la quale le storie svolgono comunque un loro ruolo. Ci si racconta cosa si vorrebbe fare durante quel giorno di pioggia o di sole, pescando da ricordi di cose già vissute e trasformate dai desideri: dal campeggio al parco Lambro alla gita sul battello al lago Maggiore, dallo scavare buche in spiaggia a cercare legna nei boschi in montagna. A volte usiamo la musica, che è un altro modo di raccontare e permette di visualizzare scene, momenti, sentimenti che poi, al momento buono, troveranno traduzione in immagini: disegni che ripercorrono il senso di quello che si è ascoltato;
  • una manciata buona di ore la sera, tra prima e dopo cena. Poco tempo, forse, ma proviamo a fare spazio per tutto: alle confidenze di fine giornata, al gioco scatenato – ché Pietro è un bambino vivace, molto fisico – alle figurine da attaccare (leggendo, con attenzione e intenzione, ogni didascalia), al cartone in tv.

La lettura non è l’unica passione che ho: ma è la più importante. Quindi è su questa che ho fatto una riflessione sull’uso del tempo con mio figlio, che di recente ha scoperto (da solo) i fumetti. E io ho riesumato le mie collezioni di Corto Maltese, Dylan Dog, Nathan Never, Manara e Pazienza. Ecco, in questo caso, uno scambio alla pari: erano almeno cinque anni che non aprivo un fumetto. Grazie Pietro, anche per questo.

3 thoughts on “Leggere è Raccontarsi Storie

  1. Uff… così poco sarà anche il mio tempo con i miei bambini quando ad ottobre sarò costretta a tornare full time…
    sei brava a valorizzare ogni momento che passate insieme, spero di riuscirci anche io, quando sarà…

  2. Pingback: Noi che i Fumetti | ToWriteDown

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