Libri con me in Vacanza

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Eccoli qui, tutti allineati davanti a me: dieci romanzi e quattro saggi.

Li ho infilati in uno dei cassetti del comò, proprio come ho fatto con il resto dei bagagli sfatti. Sì, come i vestiti da indossare, anche questi libri sono da indossare, e da interpretare, uno alla volta.

Che gran fatica che sarà, mi dicevo. E invece no, no davvero: dopo cinque giorni dall’inizio di queste vacanze posso dirlo: è solo un infinito piacere.

Ecco i titoli, e perché li ho scelti:

Chi ti credi di essere? di Alice Munro

Mi piace questa scrittrice, che già lo scorso anno ha accompagnato le mie vacanze: e mi piacciono i romanzi a racconti, tanto da aspirare a scriverne, un giorno, uno. So che la storia di Rose non mi deluderà.

Le scelte che non hai fatto di Maria Perosino

Maria Perosino è morta qualche giorno prima che questo libro, edito da Einaudi, arrivasse in libreria: ci aveva infilato dentro i suoi pensieri sulle scelte della vita, quelle che facciamo da soli e quelle che la vita stessa fa per noi. Aveva scritto: “Le vite che abbiamo scartato per un soffio continuano accanto a noi. Camminano su strade parallele alla nostra, appena qualche metro più indietro. Su altre gambe”. Ecco, anche io voglio vederle camminare su altre gambe.

Una posizione scomoda di Francesco Muzzopappa

Ho conosciuto Francesco in occasione del lancio del suo ultimo libro, Affari di famiglia, presentato da amici comuni: la sua è una scrittura, a mio parere, difficilissima, quella comica. Sono curiosa di vedere cosa aveva combinato in questo romanzo d’esordio che narra le vicende di uno sceneggiatore di film porno.

Buia di Matteo Ferrario

A proposito di romanzi d’esordio, eccone un altro, scritto da un giovane milanese con cui ho in comune un percorso letterario, una libreria rifugio e alcune figure di riferimento. La sua Buia è una ragazza “nera” e ribelle dalla storia affascinante. Quella che sto in questi giorni leggendo…

Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer

Questo libro è una specie di maledizione: qualche settimana fa tre persone me lo hanno citato in tre contesti diversi. Leggilo, era il senso delle citazioni. Lo leggo. L’ho messo nel comò e pertanto lo leggo. E poi come dedica ha una frase che mi piace tanto, quindi…Semplicemente e impossibilmente.

Amsterdam di Ian McEwan

Basta fare una breve ricerca in questo blog (eccola qui) per scoprire che Ian McEwan mi piace tanto,ma questo suo romanzo, del 1998, manca al mio carnet. Parla di ambizione, di tradimento, di stupidità umana, di vendetta: so che McEwan sa fare di un deserto morale un capolavoro letterario.

Open di André Agassi

Sono rimasta l’unica a non averlo letto, vero? In queste vacanze rimedierò anche a questa mancanza. Anche per capire meglio come utilizzare il suo conflitto per interpretare meglio la mia vita: “Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi pare l’essenza della mia vita…”.

Doctor Sleep di Stephen King

Ecco, mentre scrivo questo è l’unico volume che ho già finito di leggere in questi giorni. Se conoscete Il Re già saprete che si tratta dell’atteso sequel di Shining, una a mio parere delle più terrificanti storie di tutti i tempi. Non ho alcuna intenzione di spoilerare questo romanzone (oltre cinquecento pagine), ma ci tengo a fate notare quanto King scrive nella Nota dell’autore finale: “Ne ho affrontato la stesura con una certa apprensione? Potete scommetterci. Insieme con Le notti di Salem, Pet Sematary e It, Shining salta sempre fuori quando i miei lettori devono decidere quale mio libro li abbia davvero fatti cacare sotto. Poi naturalmente c’era la faccenda del film di Stanley Kubrick, che per motivi a me ignoti molti ricordano come assolutamente terrorizzante.” Per motivi a lui ignoti?

Il lungo sguardo di Elizabeth Jane Howard

Questa è la mia perla, quella che sto conservando per gustarmela in un sol boccone in una giornata tutta mia. La troverò, questa giornata? Lei è un’autrice sconosciuta in Italia che l’editore Fazi sta pubblicando. Sono rimasta affascinata dalla sua biografia, c’è così tanta passione che non può che averla traslata in ciò che ha scritto.

Io sono Red Baker di Robert Ward

Consiglio di una cara amica, che mi ha convinta facendomi leggere i riferimenti letterari di questo autore (e del suo romanzo): Michael Connelly, John Steinbeck, Chuck Kinder, Francis Scott Fitzgerald, Richard Price, James Crumley, Elmore Leonard, Larry Brown, Tom Wolfe, Richard Ford, Jim Thompson, Raymond Carver, Frederick Exley, Terry Southern, Cesare Pavese.

…e i quattro saggi:

L’inutilità dell’inutile di Nuccio Ordine

Israele, Terra, ritorno, anarchia di Donatella Di Cesare

Storia del conflitto arabo israeliano palestinese di Giovanni Codovini

Storia della Palestina moderna di Ilan Pappe

Tutti per capire.

17 thoughts on “Libri con me in Vacanza

  1. Che bel panorama una pila di libri!!!!
    Mi incuriosiscono molto il libro di Muzzopappa (uno con un cognome così deve scrivere per forza letteratura comica) e Il lungo sguardo….. mi attirano entrambi.
    Adoro anche io la Munro, in modo particolare i racconti e McEwan. Open l’ho comperato già da un po’ ma non l’ho ancora letto…arriverà anche il suo momento ma per ora altri libri gli sono passati avanti.
    Poi – proprio per finire, se non ti erano bastati i consigli che hai avuti – anche io ti dico di leggere “Ogni cosa è illuminata” e se lo rovi guarda anche il film che è altrettanto bello!
    Buone vacanze!

  2. Di Maria Perosino secondo me vale molto più la pena il primo. Questo è un po’ rifritto, paradossalmente, con più pose e meno ironia. Mi saprai dire.

      • Mi sono letta in nave due notti fa il libro di Maria Perosino. Non sapevo che fosse morta, e me ne dispiaccio. Anche se, anch’io, avevo apprezzato di più il suo primo libro, dopo il secondo mi sembrava una con cui avrei potuto fare una chiacchierata piacevole, ogni tanto. Buon viaggio, Maria. Buone letture, Grazia.

        • Devo dirti che sulla Perosino mi sono arenata, sono arrivata a metà e per ora l’ho accantonata dedicandomi al resto.
          Comunque è una estate di fantastiche letture!

  3. Di Muzzopappa abbiamo parlato, questo primo è molto gustoso, il secondo l’avrei comprato la sera che ci siamo viste se solo la libreria fosse stata aperta… Open no, non l’ho letto neppure io. Che gran bottino però, anche per me vacanza fa rima con lettura. Sono felice che posti anche in ferie. Un abbraccio pieno di parole

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