Del Creare Mondi

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Qui dove sono in vacanza sono attorniata da persone che sembrano molto interessate agli affari degli altri.

Non è una novità, lo so. Chiunque in questo momento condivida lo stesso metro di sabbia con estranei, si sieda al ristorante spalla contro spalla con altre famiglie, stia in fila in gelateria con coppie di amiche ciancianti, può di certo capirmi.

Alla gente interessa sapere quanto guadagnano e come usano i soldi le persone attorno a loro.

Ascoltando questi discorsi mi è venuto in mente il saggio di Francesco Pacifico sui modelli che i classici hanno contribuito a creare (Seminario sui luoghi comuni, edito da minimum fax: qui la mia recensione). Nel saggio di Pacifico un capitolo è dedicato al tema dei soldi, a come alla gente piace parlare di conti e di affari altrui, conoscere i conteggi di ogni economia domestica.

È proprio così: alla gente piace fare i conti in tasca agli altri. Sapere quanto guadagnano e quanto spendono, se ci sono dei soldi arrivati gratis, per eredità o per dono, se la gente nasconde qualcosa in un senso (gente che ha meno soldi di quel che sembra) o nell’altro senso (gente che non spende quanto potrebbe).

I soldi interessano (e tanto) sia chi ce li ha sia chi non ce li ha. Ricordatene, Grazia, quando immagini i pensieri dei tuoi personaggi, ricordatene quando crei il loro quotidiano, quando ragioni su cosa pensano, dicono, fanno. Quando crei i loro mondi, insomma.

A proposito di personaggi: mi sto interrogando sull’utilità di creare le schede per i personaggi, per non perdere di vista chi sono, per non dimenticare niente, per non cadere nell’incoerenza.

A mio modo talvolta le faccio, ma non mi sono mai confrontata con nessuno su questo. Non posso dire di sapere davvero tutto dei miei personaggi, e allo stesso tempo mi dico che è giusto così: ma perché dovrei sapere tutto dei miei personaggi? Perché non dovrebbero avere qualcosa da nascondere anche a me, alla loro creatrice? Tutti i figli hanno qualcosa da nascondere e da custodire gelosamente per sé. (Ah, i miei personaggi…)

E ancora: io di loro vedo solo un frammento di vita, li osservo in un piccolo momento che c’entra e non c’entra nel complesso della loro personalità, che pesa e non pesa sull’economia della loro intera vita.

Io non sono interessata a tutta la loro vita, a tutto il loro universo: sono interessata a una piccola parte, a piccoli episodi di cui sono testimone e che riporto in storie, in racconti. Ecco perché dico che creo mondi, sottoinsiemi di universi più ampi.

Mi rimane il dubbio, quindi: fare una vera e propria scheda per ogni personaggio oppure tenerne solo delle tracce? È un tema su cui mi voglio confrontare con chi scrive, intendo dire con chi scrive ben più di me. Questo 2014 mi ha regalato molte amicizie di scrittura, per fortuna, quindi cercherò nuovi confronti.

3 thoughts on “Del Creare Mondi

  1. Ricordo anni fa questa coppia, io ero ragazza, loro potevano essere i miei genitori, che dopo pochi minuti alla sagra paesana mi chiesero se la casa in loco fosse di proprietà o fossimo in affitto. Due scemi. Poi non esiste il giusto e lo sbagliato, a parità di entrate magari si hanno tenori di vita completamente diversi. Per quanto riguarda le schede sui personaggi invece mi permetto di darti la mia opinione, senza presunzione, ma con amicizia. Allora, io non le faccio, ma laddove i personaggi sono tanti come per Cene tempestose avrei proprio dovuto farle perchè ci sono un paio di svarioni importanti che non nè io ne l’editore abbiamo notato. Buon proseguimento!!!

    • Rispondo in ritardo per dirti che ho creato delle schedine.
      Nel senso che forse non sono quello che dovevo creare, ma che sto facendo un tentativo…a presto!

  2. Pingback: Questa sono Io | ToWriteDown

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