Le Parole Esatte

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE

Le parole esatte

 

Tre settimane di assenza, tre settimane di vita in cui sono successe molte cose, così tante che adesso stare a metterle in fila ci vorrebbe la fatica di pensarci nuovamente – e ha poco senso.

L’impressione, per darne una, è quella di stare sulla soglia di una porta appena appena socchiusa e non capire bene se viene luce da dentro o se è la luce che c’è fuori ad andare dentro.

Ci vorrebbero parole esatte per spiegare tutto questo. Le parole esatte sono una mia fissazione, a dire il vero: lo sanno bene le persone che mi frequentano, che mi conoscono e che, nonostante tutto, mi sono amiche.

E lo sa bene anche Pietro, mio figlio, che fa di questa mia fissazione un gioco.

Come il gioco delle canzoni, in auto, tutte le mattine lungo il tragitto casa-scuola.

Nelle canzoni, come nelle poesie, le parole sono in qualche modo esatte: e Pietro lo scopre con me. Così, ad esempio.

La canzone che stiamo ascoltando è La neve se ne frega di Ligabue. Ultimo ritornello, ultima strofa:

Parlami davvero
sciogli questo gelo
sentimi davvero
che spegniamo il buio
baciami davvero
che non casca mica tutto il cielo
che ci stiamo ancora sotto insieme
parlami davvero
non lasciare niente
scaldati davvero
sotto questa coltre
baciami davvero
che possiamo stare ancora fuori
che la neve qui fa il suo lavoro

copre antenne e furgoni
gli ospedali e gli incroci
desideri e intenzioni
e fanali che fanno già meno luce
io ti guardo negli occhi
hai le ciglia bagnate
e prometti di tutto
e nevica ancora da togliere il fiato

– Mamma, che cosa sono i fanali?

– Sono le luci delle auto.

– Allora perché non dice luci delle auto?

– Perché si chiamano fanali.

– Fanali è la parola esatta, mamma?

– Fanali è la parola esatta.

E so che se sapesse scrivere aprirebbe il suo taccuino e l’appunterebbe, questa nuova parola esatta.

Le parole esatte sono quelle che vanno ricordate perché, al momento buono, vanno tirate fuori, senza esitazioni.

***

C’è una Grazia diversa ora che scrive, una versione punto qualcosa che non ho ancora ben capito se mi piace, ma è qui con me, adesso, e me la tengo.

Questa Grazia è arrivata a dicembre dopo un difficile e lungo anno: ecco, a dicembre vorrei avere solo cose belle.

Ogni giorno, per tutti i giorni del mese. Trentuno cose belle per finire il 2014.

 

(il disegno non è di Pietro, è di Matteo, suo cugino)

13 thoughts on “Le Parole Esatte

  1. Anch’io vorrei avere 31 cose belle, anzi ho deciso che ci saranno! Mi segno 31 cose belle e faccio un post al giorno, domani, pensa un po’, dovrò scriverne ben 2!
    Grazie per l’idea, un cin cin alla nuova Grazia. Un abbraccio di cuore.
    Sandra

  2. “Le parole esatte sono quelle che vanno ricordate perché, al momento buono, vanno tirate fuori, senza esitazioni” … pelle d’oca a leggerti. Vorrei sempre avere le parole giuste per esprimermi… bellissima la canzone di Luciano. Profonda. Vera. Esatta… come la nuova parola scoperta da Pietro. Un sorriso, Giulia

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