Bigliettini per Aspiranti Scrittori

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #2

Bigliettini per aspiranti scrittori

Ad aprile, in uno di queli luoghi di Milano che sono il cuore della città, della città che piace a me, in Scighera, in Bovisa.

Con persone che avevo conosciuto da poco eppure avevo già capito che ci avrei fatto insieme un bel pezzo di vita.

Persone che, per fortuna, sono ancora con me, e so che ci resteranno ancora per tanto tempo. Nonostante me.

Sul palco della Scighera quella sera c’erano tre persone.

Una è la mia amica Marta, che da quando ha scoperto l’esistenza di un libro che si chiama Io sto con Marta, sottotitolo dedicato a tutti coloro che lottano per realizzare un sogno, mi piace ancora di più.

Se ne stava seduta tra due personaggi molto interessanti: a sinistra, Giorgio Fontana, lì in veste di autore (il Campiello non era ancora arrivato, ma il suo Morte di un uomo felice ovviamente era lì con noi, a ricordarci come si scrive una bella storia), a destra, Davide Musso, editor di Terre di Mezzo che scrive parole necessarie qui

Giù dal palco c’erano ElenaElena, poi un’altra Elena, e Giorgio, Fulvia, Ludovica, Ugo – e poi tutti gli altri ché non mi ricordo chi c’era proprio quella sera.

Io ero bellissima, quella sera: avevo i capelli lasciati sciolti, un paio di jeans e la sicurezza in me stessa che ho tipo una volta all’anno. E’ un po’ per questo che mi sono pure messa a discutere con Paolo Cognetti (che, tra l’altro, mi ha offerto un bicchiere di Arnais che ancora ricordo) del nostro tema preferito: la validità o meno dei premi letterari, in particolar modo dello Strega, che io amo molto e che lui lo scorso anno ha sfiorato. Credo che di recente ci abbia fatto la pace, con i premi letterari, ma chissà, ne riparleremo alla prima occasione.

Alla fine dell’incontro c’è stato un piccolo gioco: l’estrazione di alcuni bigliettini da una scatola (o era un cappello? Non lo ricordo, io ero lì estasiata da me stessa)  e la lettura degli stessi a voce alta.

Tutti estraevano: visto che i bigliettini erano più numerosi di noi, io ne ho estratti due, ma non so perchè ne ho portati a casa quattro, quelli che ho ritrovato stamattina, 2 dicembre, infognati sotto vari post it sulla mia scrivania.

Sono frasi di scrittori che con una frase soltanto dicono tantissimo e lo dicono soprattutto a chi scrive. Eccole qui, le frasi bellissime del 2 dicembre:

Tenete lontano i vostri idoli (Ray Bradbury)

Utilizza il tempo di un perfetto sconosciuto di modo che lui o lei non senta di averlo sprecato (Kurt Vonnegut)

Scrivi la frase più vera che conosci (Ernest Hemingway)

Ogni volta che passi del tempo con persone che valorizzano e sostengono la scrittura, bilancerai tutte le ore che trascorri da solo scrivendo (Chuck Palahniuk)

Bon, i bigliettini non andranno più persi: li ho infilati in questo mini taccuino verde, regalo di Simona, che non scrive ma legge tantissimo.

***

Ieri, che era il primo giorno di dicembre, ho fatto una promessa a me stessa: a dicembre, solo cose belle. Questo post fa parte del progetto. Che poi non so se ne troverò veramente trentuno di cose belle, ma già il pensiero di cercarle mi rasserena. 

13 thoughts on “Bigliettini per Aspiranti Scrittori

  1. Proprio qualche giorno fa ne ho ritrovato anche io uno. Quel giorno ne avevo presi tre, ma ho ritrovato questo, per caso. E il caso, si sa, non esiste.

    “La perfezione è come inseguire l’orizzonte. Non smettere mai di muoverti”
    (Neil Gaiman)

    Buon dicembre di cose belle, Grazia.

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