Materiale per Scrittori

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #6

Materiale per scrittori

Sto raccogliendo materiale vario per un progetto di cui presto scriverò anche qui.

Materiale umano, soprattutto.

E nel farlo giro attorno a un concetto che di recente mi ha passato Paolo Nori il quale c’entra con il progetto di cui ancora non dico.

Il concetto riguarda l’esistenza o meno della felicità.

La felicità: questa parola esatta che non esiste in alcun dialetto, ma che si ritrova nel vocabolario italiano.

E così mi sono ricordata di questa altra cosa che spiega perché la felicità non è un buon materiale per gli scrittori.

La felicità non è un buon materiale per gli scrittori. E’ troppo autosufficiente. Non ha bisogno di commento. Può dormirsene appallottolata come un riccio. Al contrario la sofferenza, la tragedia e la commedia, pullulano di energie esplosive: bisogna sapergli dare fuoco al momento giusto. Allora salgono come razzi fino al cielo e illuminano tutto il paesaggio.

Questa frase è attribuita a Robert Walser, scrittore e poeta svizzero di cui si può scoprire tanto leggendo questo articolo di Minima&Moralia, il blog letterario di minimum fax.

Invece se volete conoscere meglio Paolo Nori, scrittore emiliano nato a Parma e adottato da Bologna, guardate stasera la puntata di Che tempo che fa: è lì ospite.

Tra Gramellini, la Littizzetto e Fabio Fazio, voglio proprio vedere cosa tirerà fuori: tra l’altro ci saranno anche Aldo, Giovanni e Giacomo e, in collegamento esterno, Fabio Volo.

Voglio proprio vederla, questa puntata.

***

Dicembre: il mese in cui voglio collezionare pensieri, fatti, sentimenti belli bellissimi. Questo è il sesto giorno, questo è il sesto post. Domani si prosegue.

3 thoughts on “Materiale per Scrittori

  1. La puntata non me la perdo! I figli la subiscono quasi volentieri. …
    Quanto alla felicità, mi fa pensare che non esista la versione dialettale.
    E quanto alle cose belle, ho collezionato diversi libri sull’importanza della lettura ad alta voce ai bambini/ragazzi.
    Perché è una cosa bella? Perché ho sofferto molto ultimamente e credo di aver capito che quella sofferenza – per quanto dolorosa – voleva solo dirmi di guardare altrove perché la mia vita non mi assomigliava più.
    Cosi un giorno ho cominciato a leggere questi libri e, nel medio/lungo termine qualcosa cambierà.
    Ecco la mia prima cosa bella di dicembre…..

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