Il Libro di Tutte le Cose

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #14

Il libro di tutte le cose

 

Quest’anno abbiamo non uno ma ben due calendari dell’avvento.

Uno è appeso in cucina: lo abbiamo realizzato con i sacchettini dell’Ikea. Sulla parete, disegnano un albero di Natale. I sacchettini li riempiono, uno alla volta, gli elfi, i mitici aiutanti di Babbo Natale che, per dimensioni e ruolo, possono portare solo regali piccoli: dolci, figurine, pastelli, pupazzetti. Cose così.

L’altro è nella camera di Pietro, lo abbiamo preso al nostro negozio di giochi preferito: è un borgo di cartone con le finestrelle da aprire. Un classico, insomma.

Poi ci sono bellissime storie che ci raccontiamo e che, come i calendari, fanno scorrere il tempo che porta verso il Natale. Non sempre sono storie per bambini, o meglio, per bambini piccoli: alcune sono storie per bambini un po’ più grandi ma che suscitano l’interesse di mio figlio e a cui, quindi, le racconto comunque.

Una di queste storie è contenuta ne Il libro di tutte le cose di Kujier Guus.

Il libro di tutte le cose è stato pubblicato nel 2009, anno di nascita di mio figlio: il suo autore, Guus Kuijer, è uno dei più famosi autori olandesi per ragazzi. Grazie a questa pubblicazione ha ottenuto il Golden Pencil e il Golden Owl, i più importanti premi olandesi per la letteratura per l’infanzia, mentre in Italia gli è stato riconosciuto nel 2010 il Premio Andersen (miglior libro oltre i dodici anni).

Il libro ha un’età di lettura consigliata dai dieci anni: infatti, in una giornata disperata dello scorso luglio, l’avevo acquistato per me. Ho provato una sera a leggerlo ad alta voce a Pietro, modificandone delle parti per adattarlo al suo linguaggio, tagliandone ampiamente altre: e ha funzionato.

Questa è la nostra versione del libro di Guus Kuijer.

Thomas è un bambino di dieci anni che desidera, da grande, essere felice.

Potrei fermarmi qui. Nel senso che questo personaggio, con questo desiderio, da solo costituisce l’interesse massimo di mio figlio per il libro: c’è un bambino e questo bambino da grande vuole essere felice. Stop. Perché questo desiderio di essere, da grande, felice, e non un pompiere, un pirata, un elettricista, un nonsocosa, basta per entusismarlo.

La storia comunque è questa. Thomas ha una sorella, che di anni ne ha sedici e che è la classica sorella maggiore, considerata non all’altezza dal fratellino. Ha anche un padre severo, un fanatico religioso che ha come riferimento un dio piuttosto rigido e anacronistico, e una madre sottomessa e impaurita.

C’è un incontro, quello tra Thomas e una signora, una vicina di casa da molti etichettata come strega: lui, che è un bambino gentile, la aiuta a portare in casa la spesa. E da quel giorno la sua vita cambia.

Per prima cosa, la signora dà a Thomas un libro da leggere e questo libro non è la Bibbia, unico libro che gira per la casa del ragazzo. Purtroppo il padre non vuole che il figlio frequenti la signora e gli chiede di non leggere neppure il libro che gli ha prestato.

Ma Thomas, per la prima volta in vita sua, decide di seguire i suoi desideri e i suoi sentimenti, e da quel momento iniziano a succedere dei fatti strani (un’invasione di rane, un vento tremendo) che portano nella vita di Thomas altre persone, altre novità.

E’ l’inizio della ricerca della felicità, insomma. Che passa attraverso la ribellione, l’incontro con l’altro, la costruzione della propria identità.

Concetti non semplici, è vero, ma intuitivi. E universali. Anche a cinque anni si sa cosa sigifica cercare di essere se stessi per essere felici.

***

Dicembre è un mese bellissimo, non solo per il Natale. Ogni giorno, per trentun giorni, cercare e trovare cose belle è un modo per non perdere nessuno di questi trentun giorni.

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