Fincipit

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #15

Fincipit

 

Vengo da un weekend di intensi scambi culturali, relazioni con persone nuove, citazioni russe a gogo, personaggi comici, scrittura con una voce non mia.

Sono molto stanca, ma non posso saltare il mio appuntamento con le cose belle di dicembre. C’è questo libro che ho scoperto in questi giorni e che trovo davvero adatto per effettuare un drenaggio della mente quando questa è troppo stanca per fare altro.

Il titolo è: Sempre cara mi fu quest’ernia al colon – Il libro dei fincipit, autori Alessandro Bonino e Stefano Andreoli.

Che cosa è un fincipit?

Un fincipit è un gioco: si prende l’incipit di un’opera famosa (l’inizio di un romanzo o di un racconto, ma anche di una canzone) e si inserisce subito dopo una frase, un colpo di frusta comico. Così, come è iniziato, subito è finito: un inzio travolgente seguito da un’immediata fine, brusca ed esilarante.

Gli autori hanno raccolto il loro meglio in questo volume. Visto che però ne hanno pensato altri, dopo la pubblicazione, e che in rete il gioco ha trovato spazio, ne hanno raccolti altri in un sito che vi consiglio di visitare e che si chiama proprio fincipit.

Io mi sono molto divertita con i fincipit ricavati da Moby Dick di Herman Melville, il cui incipit è considerato (non a torto) uno dei migliori: coinvolgente e anche molto duttile. Ne ho scovati ben otto nel volume, più un extra bonus da un testo di Carlo Emilio Gadda. Ve li propongo di seguito, magari se ne trova il decimo.

Chiamatemi Ismaele. – Ismaeleeeeee!

Chiamatemi Ismaele, che io non ho campo.

Chiamatemi Ismaele. Oppure chiamatemi Mario, è uguale.

Chiamatemi Ismaele e ditegli che è un’ora che lo cerco.

Chiamatemi Ismaele. Anche se dentro mi sento Carmela.

Chiamatemi Ismaele che a me vede il numero di cellulare e non mi risponde.

Chiamatemi Ismaele. Per gli amici Lele.

Chiamatemi Ismaele. Sarò la vostra birra.

E poi questo, un fincipit che utilizza l’incipit di Quel pasticciaccio brutto di via Merulana di Carlo Emilio Gadda:

Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio, anche se il suo vero nome era Ismaele.

 ***

Dicembre, solo cose belle è la promessa che ho fatto a me stessa il primo giorno di questo mese: la sto mantendendo pubblicando in questo mio spazio un post al giorno per collezionare trentuno cose belle di dicembre.

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