Favole sottovoce

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #19

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Roberta Comin è una sognatrice, una donna che è rimasta bambina dentro. Una di quelle che sanno camminare senza dimenticare che è possibile anche volare.

Al suo lavoro di consulente legale ha da anni affiancato la sua passione: quella di scrivere fiabe.

Favole sottovoce è la sua seconda raccolta di favole. Le abbiamo lette ad alta voce, noi, queste favole. Ecco la nostra preferita.

Il suo titolo è già un programma: La bambina che comandava alle onde.

La bambina si chiama Zaffira e vive in una bella casa vicino al mare, il cui giardino ne è separato solo dagli scogli: nel giardino, c’è una piscina in cui vive una piccola onda, Marina, che si è persa e non sa come ritornare al mare.

Tra la piccola onda e la bimba nasce una bella amicizia: perché Zafira conosce il linguaggio delle onde, che sperimenta parlando al mare nelle sue lunghe passeggiate.

Nel mare vive l’oda Cunegonda. E’ un’onda di grandi dimensioni, brontola sempre ed è pure un’attaccabrighe. Se la prende anche con Zaffira: teme che la sua capacità di ascoltare i racconti tra le onde possa essere nociva, che porti in giro i loro pensieri più nascosti, facendole sentire vulnerabili.

A nulla servono le parole di Zaffira che cerca di spiegare che lei è amica delle onde, che non le tradirebbe: Cunegonda non si fida, cerca di evitarla e si allontana sempre, isolandosi.

Il racconto di come nasce l’amicizia tra la bambina e tra l’onda Cunegonda è molto dolce e coinvolgente: è un processo di creazione di fiducia reciproca che porta al superamento dell’invidia, della gelosia e del sospetto.

Che cosa è l’invidia? Come spiega l’onda Spruzzina alla bambina, quando uno è invidioso prova rabbia per qualsiasi cosa bella possa succedere agli altri e non a lui.

Come tra le onde di questa bella fiaba, l’invidia e l’isolamento che ne consegue è tipico dei rapporti tra bambini che ancora non hanno trovato modo di concedere all’altro fiducia e amicizia. Solo dando fiducia ed importanza a chi ha paura di essere messo in disparte è possibile superare il problema iniziale dell’inserimento in un contesto che sembra non benevolo, non accogliente.

Favole sottovoce è una raccolta nuovissima ed è pubblicata da Marcianum Press, una piccola e innovativa casa editrice di Venezia. La raccolta segue Favole sottobraccio, del 2012, di cui conserva il piglio leggero e giocoso nell’affrontare, tramite un simbolismo di facile comprensione e un linguaggio fresco e diretto, le problematiche più comuni dei figli che diventano grandi.

Un’altra particolarità che collega i due volumi è rappresentata dal fatto che le favole, prima della pubblicazione, sono state testate sul campo da una psicologa psicoterapeuta infantile, la dottoressa Francesca Turcato. In postfazione, inoltre, la stessa Turcato chiude i volumi con alcuni commenti alle fiabe e suggerisce le situazioni a cui maggiormente si prestano per dare una mano a genitori alle prese con bambini che diventano grandi.

Entrambe le raccolte sono disponibili anche in ebook: trovo che siano adatti a una lettura con i bambini a partire dai 5 anni di età. Visto il periodo, le ritengo una buona idea regalo da mettere sotto l’albero.

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Anche le favole rientrano tra le cose belle di questo dicembre 2014, per non smettere di sognare mai.

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