Questa sono Io

Questa sono io

 

Anno nuovo, vecchie abitudini.

Mi piace iniziare l’anno nuovo cercando di capire chi sono, così che dopo, con i giorni che ci passano sopra, potrò rileggermi e rimanerne stupita.

Ecco chi ero nel 2012, chi nel 2013, chi nel 2014.

Questa sono io, oggi.

Per raccontarmi devo fare qualche passo indietro. E non farò un vero e proprio autoritratto, farò più una cosa che assomiglia a sistemare i miei pensieri. Spero.

Comunque per sistemare questi pensieri devo girarmi indietro e pensare a me quattro mesi fa, inizi settembre, un momento un po’ difficile, allora non capito, oggi rivalutato.

A inizi settembre ero un disastro: una cosa confusissima, eccitata da idee che non riuscivo a fare collimare con la realtà, un po’ ferma e un po’ in fuga.

A inizi settembre ho fatto un sogno. Ho sognato che alcuni ladri non ben identificati entravano in casa mia (che, come in ogni sogno che si rispetti, non era esattamente casa mia: ne aveva solo parte dell’arredamento, pure di colore diverso) e non rubavano nulla.

Credo che stessero cercando anche loro quanto stavo cercando io la scorsa estate: qualcosa che c’entra con la parte più profonda di me, qualcosa che ho perso dentro di me. Ma che non conoscevo così bene da ritrovare facilmente.

Sono stati giorni senza sonno, quelli che hanno preceduto il sogno: e ne sono seguiti altri, notti di insonnia, pura, fastidiosa, indecifrabile.

Notti in cui ho scritto, in cui ho cercato di capire anche quel che volevo scrivere, di chi volevo scrivere. Ne è uscito anche un post, su queste mie elucubrazioni, quel creare mondi in cui mi dico che devo confrontarmi con altre persone che scrivono, pensando al fatto che il 2014 mi ha regalato molte amicizie di scrittura e che sono immensamente grata per questo regalo. Che spero anche di saper ricompensare con uno scambio equo.

E da qui potrei far partire un’analisi autoreferenziale: sono generosa quando offro me stessa? Offro tutto o mi tiro indietro?

Perché sono consapevole che negli anni passati l’ho fatto, mi sono tirata indietro, non mi sono esposta completamente: mi sono sentita vulnerabile, ferita, non apprezzata. E questo a volte mi ha bloccata completamente.

Oggi mi sento molto più disponibile ad offrirmi e a ricevere. Molto dipende da come sto ora, da come mi sento in equilibro. E’ frutto di questo autunno appena trascorso questo mio nuovo modo di sentirmi: mi sento fertile, così fertile che riesco ad offrirmi.

Ci sono stati periodi della mia vita in cui mi sembrava di avere così poco che quel poco diventava prezioso, ed io ero avida, non ero disposta a condividere quel poco che avevo. Non ero accogliente.

E ora che invece mi sento così, accogliente appunto, spero solo che la situazione duri tanto, tantissimo tempo. Almeno un anno, due, tre. Anche tutta la vita, potendo.

Mi sento più forte e mi sento molto meglio fisicamente. Merito dell’autunno anche questo. Il risultato sulla mia autostima si fa sentire.

Non mi sento più confusa, eccitata, in fuga.

E mi sembra di avere una bussola, una lente di ingrandimento, una mappa, un sestante, un timone.

Mi sento il capitano della nave, la piratessa all’arrembaggio, l’atleta in preparazione, il musicista prima del concerto, la mamma nelle lunghe notti di veglia.

Mi sento e credo che fosse da troppo tempo che non sentivo niente di me.

8 thoughts on “Questa sono Io

  1. Cara Grazia, ti seguo con interesse. Mi sono ritrovata molto nelle tue parole. Credo che non si tratti di avidità, bensì di grande prostrazione. Si sta male e basta. Ma il grande attaccamento alla vita (e aggiungerei una grande forza) fa rinascere ogni volta e ogni volta e’ bellissimo.
    Un abbraccio. Ciao.

  2. Mi ripeto: grande capacità di scrittura. Brava grazia!

    Mi ritrovo nel tuo testo. Ma è più di un anno che ho perso la bussola, io dormo ma appena sveglia il mio corpo dice no.
    Per ora sono alla deriva e mi lascio condurre dai consigli di uno o dell’altro, non riesco a capire i messaggi del mio corpo – qualcosa vorrà pur dire.

    Ho sempre sostenuto la sofferenza essere passaggio per la rinascita, però che fatica!

    In attesa di tornare piratessa, mi crogiolo…..

    • Crogiolarsi non è reato, piace tanto anche a me.
      Prima o poi se ne esce, però, e tutto sembra essere nuovo.
      Io ti aspetto qui.

      (E grazie, il tuo apprezzamento è per me un vero riconoscimento)

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