E’ un Inizio (non solo di Anno)

è un inizio non solo di anno

 

Oggi, 10 gennaio, mi sembra il giorno giusto per trarre le prime conclusioni sull’anno appena iniziato.

Un anno che mi ha vista del tutto inattiva per sei giorni, da Capodanno all’Epifania: una cosa, questa qui, che mi è piaciuta tantissimo e che sarebbe bello poter rifare ogni mese.

Dovrebbe diventare una regola: per i primi sei giorni di ogni mese non fate nulla, non uscite neanche di casa, se non per urgenze o necessità. Vi sentirete così rilassati da aspettare con ansia l’inizio del mese successivo.

Come usare i primi sei giorni di ogni mese?

Sveglia tra le dieci e le dieci e mezza, colazione soft con giornali, libri e Ipad. Unica incombenza concessa: avere un bambino da lavare e vestire (prima da inseguire, per fare ‘ste due cose). Poi, se proprio occorre, fare una passeggiata al sole che consenta di prendere con tutta calma una decisione su se e cosa cucinare per pranzo: e, nel primo pomeriggio, rallentare nuovamente, bersi due caffè per capire se si ha intenzione di fare qualcosa o meno, di uscire nuovamente o meno, di leggersi un libro o vedersi un film o prendere in mano un quaderno e una penna.

E nel tardo pomeriggio capire se è proprio necessario cucinare o se conviene uscire a cena o passare in gastronomia e ritornare a casa con qualcosa di gustoso, da dividere con gli amici insieme a una bottiglia di vino prima di chiudere la giornata ancora con un libro.

Nei miei primi sei giorni di gennaio io, comunque, non ho scritto una riga: e invece avrei dovuto scrivere, perché ho due scadenze che mi sono imposta in questo mese.

E invece tante cose belle e tante cose piene di noia (la noia non va mai sottovalutata, serve) che mi segno qui per non dimenticare cosa potrei avere nei primi sei giorni dei prossimi undici mesi.

COSE BELLE DI INIZIO ANNO

  1. Gli occhiali di mio figlio: presi a Piacenza a fine anno, ha iniziato a metterli nei giorni di vacanza. Le lenti un po’ curve per correggere l’astigmatismo gli fanno gli occhi grandissimi (e lui li ha già grandi di suo), sembra un cucciolo o uno dei bambini dei quadri di Margaret Keane nel nuovo film di Tim Burton, Big Eyes. Mi fa tenerezza, Pietro the big eyes.
  2. La mia vasca da bagno piena di bagnoschiuma e di olii profumati: il tempo rallentato di inizio anno concede lunghe sedute in vasca da bagno, con libri in mano e creme e cremine per rendere questo momento una coccola.
  3. Il sole che permette di fare lunghe passeggiate e di godere dei boschi in città. Anche in una città cementificata come Milano questi posti esistono, basta trovare il tempo per scoprirli e rivalutarli.
  4. Le mie serate che diventano notti di quasi veglia: visto che al mattino si può dormire, mi sono attrezzata con candele per il terrazzo e per la casa, per passare le serate in un ambiente morbido e ovattato. Attività principale: la lettura (tanto per cambiare).
  5. Progettare un viaggio, possibilmente itinerante: quando si ha tempo per riflettere su cosa si desidera veramente e per fare ricerche approfondite su internet, si può pensare con calma a cosa visitare nei prossimi mesi, iniziando a viaggiare fin da subito con la testa.
  6. Pensare che prima o poi da qualche parte nevicherà: e io avrò tempo per lunghe passeggiate anche sui sentieri innevati, ascoltando i miei passi nel silenzio. La neve è bella da vedere, nasconde le brutture sotto tutto il suo bianco, consente di rifugiarsi in luoghi caldi dove c’è il fuoco. E il fuoco incanta.
  7. Giocare. Con mio figlio, ma anche con me stessa. Dovrei giocare di più anche durante l’anno, mi insegna la leggerezza.

COSE NOIOSISSIME DI INIZIO ANNO

  1. Dovere cucinare anche quando non ne ho voglia: può essere un piacere, soprattutto se si hanno ospiti per cui cucinare, ma se devo farlo per forza, ecco, non ne sono felice.
  2. Dovere riordinare la casa. Solitamente ho un aiuto, quando mi capita di restare senza per molto tempo e la casa mi urla il suo disappunto per la mia incapacità di governarla, mi accorgo di come i lavori domestici mi riescano malissimo.
  3. Fare ordine tra le carte per chiudere l’anno e aprirne uno nuovo: alla fine una famiglia, ma anche una persona sola, è una piccola società e le cose vanno sistemate e monitorate per capire dove si sta andando. Anche in questo caso non sempre ne ho voglia.
  4. Organizzare le mie quattro agende per l’anno nuovo: una sola non mi basta, devo averne un po’ per tenere a mente tutto. Però, che fatica.
  5. Sentirmi in colpa per il tempo non dedicato alla scrittura.

Comunque tutto questo è un inizio: e non solo di anno.

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