Ciao Febbraio

Febbraio Valentina Edizioni giorno in più

Febbraio, che è un mese misterioso e bizzarro,

rubò un giorno in più solo ogni tanto, ogni quattro anni,

per continuare a creare scompiglio tra gli sbadati.

Non volevo chiudere questo giorno speciale, questo giorno regalato, senza salutare il mio mese preferito: ciao febbraio, ci vediamo tra undici mesi esatti.

Per ricordarti ogni tanto, in questa lunga attesa, sfoglio Febbraio, un illustrato di dolce poesia edito da Valentina Edizioni.

Febbraio Valentina Edizioni

Chi ti Credi di Essere? di Alice Munro

Chi ti credi di essere di Alice Munro

 

Sto preparando le valigie per le vacanze.

Per il secondo anno, saranno vacanze lunghe lunghissime. Tra i miei bagagli c’è la solita sacca per i libri: lo scorso anno ne avevo portati tanti, ed era stata una vera soddisfazione, una bella dose di energia che mi ha accompagnata per tanto tempo.

Nella sacca per ora ho infilato solo tre volumi: Mr Mercedes di Stephen King (una bella e corposa storia raccontata dal maestro solitamente serve per alleviare il viaggio), Gli amori difficili di Italo Calvino (che rileggerò a distanza di una ventina d’anni) e Danza delle ombre felici di Alice Munro.

E’ indubbio: io in vacanza senza Alice non riesco ad andare. Continue reading

Ten US Dollars

STEPHEN KING IS THE KING

dieci dollari

 

Settimana scorsa ho partecipato a una cosa che fa l’azienda per cui lavoro e che si chiama Management Forum: duegiornidue trascorsi in un fondo vitivinicolo nel cuore del Veneto, a parlare di strategia, di piani triennali, di tutti gli algoritmi che contano, guidano, portano, indicano cose da comprare, ogni informazione condivisa che come una divisa ti rassicura e ti fa rassicurare(*). E ad assaggiare vini.

E’ proprio vero che se devi fare una cosa importante devi farla in cantina. Funziona, ve l’assicuro (lo so, è una espressione che dico spesso). Continue reading

Repertorio dei Matti della Città di Milano

Repertorio dei matti della città di Milano

 

Ciao, ho una bella notizia e voglio condividerla con voi.

Giovedì 14 maggio sono usciti due librini editi da Marcos y Marcos e curati da Paolo Nori; oggi, sabato 16 maggio, vengono presentanti al Salone del libro di Torino.

Uno dei due, il Repertorio dei matti della città di Milano mi vede tra i coautori; una bellissima esperienza che mi ha insegnato che creare personaggi può essere davvero divertente. Milano, del resto, ospita tante forme di pazzia, la mia compresa.

Se vi capiterà di averlo tra le mani vi prego di farmi sapere cosa ne pensate.

Oggi sarò al Salone del libro di Torino e prenderò parte alla presentazione che si terrà alle 16 all’Independent’s Corner (pad.1): nei prossimi giorni vi racconterò di quest’altra esperienza, nuova e fin da ora emozionante. Continue reading

Giornata mondiale del Libro 2015

La giornata mondiale del libro 2015

Buona Giornata mondiale del libro, ai grandi ma anche ai piccoli!

E’ a loro che è dedicato questo post, a loro che sono dei lettori in fieri.

Dieci frasi comunque sono poche: dovremmo trovare anche l’undicesima, la dodicesima, la tredicesima, e così via, fino ad avere la sintesi di tutte le più belle frasi tratte da libri per l’infanzia.

L’infografica con i dieci brani tratti da libri illustrati per bambini è opera di MilkBook, un progetto dedicato alle prime letture: lo consiglio a tutti coloro che vogliono nutrire i propri figli (ma anche nipoti, allievi, amici) con storie di qualità.

Qualcuno che Legga per Me

 Qualcuno che legga per me

 

Mi sveglio alle cinque, cinque e mezza, per scrivere. Scrivo una storia ambientata a cavallo del nuovo millennio, una storia con un intreccio un po’ complicato; ogni tanto (spesso) mi perdo, devo prendermi un sacco di appunti collaterali, e mi mancano anche gli antagonisti, ora che ci penso. Chissà cosa ne uscirà.

Il weekend scorso sistemavo una cesta di libri, quella che tengo sulle scale. Pescando, ho ritrovato La via dell’artista di Julia Cameron, ho aperto sul capitolo decimo, quello sugli eccessi e sulle dipendenze e su tutto quello che ci inventiamo per evitare di realizzarci. Ho richiuso e ho riposto il volume. Non voglio riprendere il cammino con lei, per ora.

Sul mio comodino c’è un libro di Paolo Nori, Grandi ustionati, che mi diverte molto e mi fa sentire normale. E c’è sempre Lacci, di Domenico Starnone, che non riesco a finire (giace lì da oramai più di un mese).

Sulla mia macchina, invece, quella che uso per il tragitto casa scuola ufficio, c’è una novità: nel lettore cd c’è l’audiolibro Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Non sono mai stata un’amante della scrittrice inglese: ho letto i suoi romanzi (Orgoglio e pregiudizio e Ragione e sentimento) nei primi anni del liceo, senza grandi rivelazioni e conservandone scarsi ricordi.

L’esperienza dell’audiolibro invece ha generato in me grande entusiasmo; sono completamente immersa nella storia di Elizabeth e del suo mister Darcy, sono in piena campagna londinese di inizio Ottocento, lì dove succede poco e niente mentre l’Europa è attraversata e devastata dalle truppe napoleoniche. Merito della storia e della sua forte ambientazione, merito anche della voce narrante di Paola Cortellesi, eccezionale lettrice.

Ecco, ho fatto questa recente scoperta: adoro ascoltare qualcuno che legga per me. E’ una cosa di cui sentivo il bisogno e non lo sapevo.

Lettura come Cura

E AUGURI A TUTTI I PAPA’

Lettura come cura

 

Era dovuto in queste ultime settimane dedicare un po’ di tempo alla lettura di albi illustrati in cui il papà svolge un ruolo da protagonista.

Della nostra selezione (che è riassunta in foto) scriverò in coda: mi preme prima condividere una rilfessione nata su Facebook e che qui riporto.

Tutto parte da una mia considerazione: Pietro, è oramai indubbio, preferisce la mia voce narrante a quella del padre. Continue reading

Rimanere

Rimanere

 

Scrivevo il 27 febbraio (non qui, su un pezzo di carta a quadretti rubata a un bimbo che quando se ne accorgerà mi sgriderà):

Pietro, mio figlio, è la mia nuova finestra sul mondo, è la mia nuova giustificazione per fare le cose che mai mi sarei concessa senza di lui.

E’ la scusa per vivere più pienamente, per regalarmi il presente che, come dice la tartaruga zen di Kung Fu Panda, è un dono. Dice anche che il passato è storia e che il futuro è mistero.

Quindi tanto vale rimanere, rimanere nel presente.

Dice anche, la tartaruga zen di Kung Fu Panda, che il caso non esiste. E ha ragione.

(Nella foto là in alto c’è un dettaglio della copertina di Rimanere, un libro illustrato di Gek Tessaro edito da Carthusia edizioni, Milano, 2012. Mi piace tanto, cercherò di trovare tempo e modo per parlarne meglio in questo spazio. Intanto lascio qui alcune parole di Gek: “Si decide di rimanere per scelta, si rimane a bocca aperta, spaventati o commossi, si rimane per poter scoprire che un albero, una città, una persona, un quadro che pensavamo di conoscere in realtà non l’avevamo mai visto prima)

 

La Ragazza dallo Scialle rosso

La ragazza dallo scialle rosso

“Questo è il mio fratellino!” diceva Siri alla signora dietro il bancone della pasticceria. Lo diceva alla signora della pasticceria. Lo diceva anche alla signora del supermercato. Lo diceva tutte le volte che poteva. Il fratellino. Il mio fratellino. E poi gli teneva sempre la mano, stretta, lui si lamentava, le diceva stringi troppo, Siri, mi fai male, e allora lei stringeva ancora di più e si voltava a guardarlo, con il grosso berretto grigio, e rideva e diceva, devi sopportare, i fratelli più piccoli devono sopportare che le sorelle maggiori li tengano troppo stretti per mano, ma quando ci sediamo davanti alla cioccolata ti lascio andare, non posso mica tenerti per mano mentre la bevi, e allora Syver rideva e diceva no, non possiamo bere la cioccolata se ci teniamo tutto il tempo per mano.

La ragazza dallo scialle rosso di Linn Ullmann, da cui è tratto questo brano, è uno dei tredici libri incontrati in questo 2015, un anno che è stato così generoso che ho voglia di ringraziarlo fin da ora che è solo il 6 marzo.

Linn Ullmann è una mia vecchia conoscenza. Di lei avevo già molto amato Prima che tu dorma.

Se fossi in voi la leggerei, prima o poi, perché è un’autrice che sa trasformare il quotidiano in straordinario, come scrive di lei un quotidiano tedesco.

Mica male saper far questo.

Parlar d’Amore

IL MISTERO DELLA DOMANDA: VERRESTI?

parlar d'amore con Italo Calvino

 

Sto leggendo l’epistolario di Italo Calvino raccolto in un volumone edito da Einaudi (e chi altri?) e intitolato I libri degli altri.

Mi emozionano, queste lettere, ci ritrovo il filo di molti storie lette, di molti autori amati. Ne parlerò, di queste lettere.

Mi sono ricordata che su Calvino, in rete, esiste un piccolo mistero relativo alla paternità (sua o meno) di un brano che, effettivamente, è bellissimo. Ma non so se a parlar d’amore è Calvino o qualcun altro che non so chi sia.

Alcuni siti dicono essere tratto da Gli amori difficili, altri da Prima che tu dica pronto. Altri che non sia di Calvino. Io non l’ho trovato nelle due opere citate e non lo so se sia di Calvino o meno, ma lo lascio qui per chi lo vuole leggere; magari mi aiuta a sbrogliare il mistero.

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