Il 2014 in 25 Film

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #29

20141229-234342.jpg

Barbara Belzini, l’autrice, me lo ha messo in mano pochi giorni fa come se si trattasse di qualcosa di molto caldo.

– Tieni, te l’ho portato: è il mio breviario sul cinema.

– Che bello Barbara. Una graffetta?

– Sì, perché è piccolo.

Ma denso, aggiungo io, densissimo: venticinque film usciti nelle sale italiane nel 2014 recensiti da una voce molto ma molto coinvolgente.

Continue reading

Se mi Lascia non Vale

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #28

20141228-171619.jpg

Se mi lascia non vale è un manuale per signorine e signore alle prese con uno dei flagelli più comuni dell’essere donna: l’essere lasciate. Da chi ci ha amato e da chi ci ha fatto credere di amarci, questo non ha molta importanza: quando si viene lasciate quel che si ricorda son solo le cose belle, che ci sia stato davvero amore o no.

Lo ha scritto, questo manuale, un’amica, Valentina Stella.

Valentina è una narratrice nata: è bello stare ad ascoltare le sue storie, la sua voce mentre intreccia personaggi e scene per noi ascoltatori, o leggerla, tra le righe del suo blog, Bellezza rara.

In Se mi lascia non vale Valentina si fa narratrice anche di se stessa e delle sue sfortunate storie d’amore.

Continue reading

Ragione e Pentimento

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #27

20141227-233351.jpg

Questi giorni freddi, tra il Piacentino e la Liguria, sembrano essere fatti apposta per recuperare letture rimaste indietro.

Ho letto cinque libri nell’ultima settimana. No, non mi sono isolata, ho anche disegnato, fatto onore alla cuoca di turno, parlato con parenti e amici, cantato e giocato con tutti i nuovi giochi che ci ha portato Babbo Natale. Solo ho dormito poco e niente. Ho letto in compenso.

Dovevo recuperare alcune letture, in particolar modo quelle di amiche che quest’anno hanno pubblicato i loro lavori.

Quindi i prossimi tre post, questo compreso, sono dedicate alle mie amiche scrittrici: inizio con Sandra Faè che mi sta accompagnando in questo esperimento delle 31 cose belle a dicembre.

Sandra in questo 2014 ha pubblicato il suo secondo e il suo terzo romanzo: ieri ho letto il suo Ragione e pentimento e mi piacerebbe qui parlarne a lungo, ma questo è un breve post, una pillola per ricordare a me stessa che ho anche una ventisettesima cosa bella di dicembre. E va bene così. A Sandra un abbraccio anche qui.

***

La pace tra Natale e Capodanno. Ecco cosa è questa cosa di questi giorni. E quando si ha un po’ di pace leggere è ancora più rilassante.

Libri che arrivano a Natale

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #26

20141226-213355.jpg

 

Libri sotto l’albero di Natale, per me. Messi sopra a un letto che non è il mio, ché ancora per qualche giorno siamo in giro.

Quello lì in cima alla pila, quello piccino e nero, lo ha scritto di recente un’amica. Mentre quello sotto lo sto leggendo da ieri.

***

Anche oggi, che è Santo Stefano, ho la mia cosa bella di dicembre. Son contenta, sono a ventisei e non ci avevo mica sperato, sinceramente.

Pietro e il Signor Perorini

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #11

Pietro e il signor Perorini

 

Pietro ha da qualche mese un amico immaginario. Lui lo chiama il signor Perorini.

Il signor Perorini oramai lo conoscono un po’ tutti: anche i cugini non lo chiamano più Pietro, ma signor Perorini. E anche i suoi nonni.

Questo amico immaginario arriva compiendo una sorta di impossessamento: se ne va Pietro e appare magicamente lui, solitamente con una trasformazione degli abiti (la maglietta messa al contrario o la parte davanti tenuta sulla testa, o ribaltata dietro, tipo zainetto). Per scacciarlo, fortunatamente non occorre un esorcismo, basta richiamare indietro Pietro – e Pietro si sistema i vestiti e torna ad essere se stesso.

Ci ho messo un bel po’ a capire chi è questo signor Perorini. Questa che segue, quindi, è una sorta di confessione di una mamma approssimativa che si approssima sempre meglio. A dicembre arrivano anche le confessioni. Continue reading

E chi si Rassegna

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #9

E chi si rassegna

 

Sul mio profilo personale di Facebook ho un album fotografico pubblico in cui colleziono scritte sui muri.

Ce ne sono un po’ per tutti i gusti: mi piacciono perché sono sincere, dirette, oneste. Mica si nascondono dietro a tanti giri di parole, queste scritte.

Un’amica, per aiutarmi nella collezione, mi ha mandato questa foto scattata nelle scorse settimane a Genova. Io la guardo e immagino un ragazzo incazzato nero, gli stivali di gomma ancora ai piedi, puntare la bomboletta e tracciare queste cinque parole esatte.

La foto è entrata a pieno diritto nell’album, ovviamente.

Io la guardo ancora e penso a che senso darle per me: credo che fare un elenco delle cose a cui non mi rassegno ancora (e forse mai mi rassegnerò) potrebbe aiutarmi a darle un senso. Continue reading

Amiche come Rifugi

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #4

Amiche come Rifugi

 

Le buone amiche sono anche buoni rifugi.

Io ne ho alcune. E di questo mi sento immensamente grata alla vita, a parte che a loro.

Questo biglietto l’ho scritto solo un mese fa, un mese oggi.

Mi sembra passata una vita intera.

***

Quarto giorno di dicembre, quarto giorno di solo cose belle: chissà se riuscirò a tenere fede al mio proposito e a collezionarne trentuno di queste cose belle, tra presente, passato e futuro, di qui a fine anno.

Riscoprirsi

riscoprirsi

 

Al liceo la mia amica del cuore era una tennista professionista.

Si allenava dai cinque ai sette giorni a settimana, una cosa che a pensarci mi fa star male per lei ancora adesso, a vent’anni di distanza.

Con il suo fisico scultoreo, i muscoli lunghi su una ossatura forte, mi guardava dall’alto al basso (era ed è ancora, per fortuna, una decina di centimetri più alta di me), ripetendomi a ogni piè sospinto:

– Grazia, tu sei l’antisport in persona.

Intendeva alludere non ad una mia mancanza di correttezza, che, purtroppo per me, ho sempre conservato in tutti gli ambiti della mia vita, ma alla mia innata pigrizia. 

E’ vero: sono pigra, mi stanco facilmente, uso troppo la testa e qualche volta dimentico di avere anche un corpo.

C’è però una novità. Il 2014 mi ha regalato una nuova consapevolezza: ebbene sì, ho un corpo. Volevo farlo sapere a Laura, che adesso segue suo figlio nel tennis. Continue reading

Divisa in Due da Sempre

LETTERA APERTA SU CARTARESISTENTE

Frida Kahlo e la mia lettera aperta

 

Nei giorni scorsi, dopo due settimane molto difficili (e l’assenza di articoli qui su TWD è sintomatica), ho scritto una lettera aperta al mio cuore.

La trovate oggi pubblicata su Cartaresistente: eccola qui.

Lettera aperta” è un progetto che CRT ha in corso dalla primavera scorsa: la mia lettera, la lettera W, credo sia fra le ultime che verranno pubblicate. Si sa, sono lentissima, io.

Di lettere aperte, dicono a CRT, è pieno il mondo: è un modo per scrivere a qualcuno o qualcosa che non si riuscirebbe a raggiungere altrimenti, ed è anche un modo per liberarsi di un peso interiore che è lì da tempo.

La scrivi per te stesso ma sai che la leggerà un pubblico che nemmeno conosci e questo da una parte gratifica, dall’altra spoglia l’anima.

Quando ho accettato di scrivere una lettera aperta non sapevo ancora cosa avrei scritto né tantomeno a chi o a cosa: alla fine si è trattato di un piccolo atto per esorcizzare una paura recente e, soprattutto, riconoscere un mio percorso che potrebbe essere di autoguarigione, a crederci. E io ci credo.

Ho scelto di scrivere una lettera estremamente personale, è vero. Spero comunque che sia possibile per molti ritrovare qualcosa di sé, tra queste 623 parole che si possono sintetizzare in 5: divisa in due da sempre.

Buona lettura.

Lettera aperta a quella cosa che tengo alla mia sinistra di Grazia Lodigiani

Stasera Cinema Parte I

FILM CONSIGLIATI DA FRANCESCO MUZZOPAPPA IN UNA POSIZIONE SCOMODAUna posizione scomoda

 

Mio figlio è ancora in vacanza, la scuola inizia lunedì prossimo: sta trascorrendo questi ultimi giorni ad Agazzano, dove vivono i miei genitori, così da avere un po’ di giorni di piena libertà in campagna, tra cani, gatti, orto, torrente e la possibilità di fare la spesa ogni giorno, proprio come piace a lui e come piace a mia madre.

Potremmo andare al cinema, si dissero i due rimasti soli senza cartoni animati.

Guarda la programmazione, disse una all’altro.

E l’altro rispose Non c’è niente di bello da vedere. Continue reading