Un Giorno, un Cane

 Un giorno, un cane

Che amo tanto Gabrielle Vincent e la sua penna gentile e affettuosa lo raccontavo anche in questo week end, commentando le sue storie dedicate a Ernesto e Celestina con altre appassionate di libri illustrati.

E mi sono ricordata di questo bell’illustrato, che vorrei portare oggi come metafora, come raccomandazione, come avvertenza: l’estate è nel suo pieno (anche se il cielo sembra essersene dimenticato) e le partenze si moltiplicano.

Portate in vacanza anche i vostri amici a quattrozampe: vi hanno tenuto compagnia per tanto tempo e continueranno ancora a farlo a lungo. Dategliene la possibilità! Continue reading

Luoghi Comuni

Luoghi comuni

Potevo scrivere: eccomi, sono tornata! e continuare raccontando cose mie, amene, che stanno a cuore solo a me. Invece mi interessano solo i luoghi comuni, stasera.

Sono tre settimane che non aggiorno questo mio spazio: e tornerò presto a metterci anche qualcosa di mio ma oggi davvero non ne voglio parlare, di me, del tempo, di quel che faccio e penso, rimando al prossimo post, dai.

Oggi ho voglia di parlare di luoghi comuni. E per due motivi.

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Contro i Papà

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO POLITO

Recensione Libro di Antonio Polito Contro i papà edito da Rizzoli

Contro i papà. Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli è un libro che sta facendo discutere: lo ha scritto un giornalista de’ Il Corriere della sera, Antonio Polito, dopo il grande interesse suscitato da un suo articolo su educazione, figli e genitori apparso quasi un anno fa (esattamente il 31 gennaio 2012) sul quotidiano milanese.

Come da lui stesso rivelato, l’articolo Perché proteggiamo (troppo) i nostri figli è stato il suo scritto finora di maggior successo, che ha provocato un lungo dibattito sul sito del Corsera, ma anche telefonate, mail, contatti: da qui al libro il passo è stato breve.

Poiché un libro che cavalca un’onda non mi interessa, se poi lo fa in un’ottica che sembra etichettatabile come appartenente a un certo tipo di classe sociale mi infastidisce, inizialmente ho lasciato perdere.

Poi ho trovato sul web due articoli, questo (interessanti anche i commenti) e questo, mi sono arresa e sono andata alla presentazione del libro al Centro Culturale di Milano. Continue reading

A Bike and Me

BIKE SHARING A MILANO GRAZIE A BIKEMI

 

Da giorni sono raffreddatissima e decisamente fuori forma.

Ho passato lo scorso weekend in casa, proprio in coincidenza con l’avvento dell’ora legale e il brusco calo delle temperature: ho acceso definitivamente il riscaldamento, ho letto due nuovi libri illustrati al mio bimbo bello (ne parlerò a breve, sono già amatissimi), ho visto e rivisto Lilli e il Vagabondo (bellissima scoperta), ho rimirato la mia tessera BikeMi. Continue reading

Primo, non Diffamare

IL LIBRO DI LUCA BAUCCIO, IL FILM DI GIUSEPPE SCUTELLà

Non sono una blogger. Questo blog è nato meno di nove mesi fa (e in tante sappiamo che ci vogliono almeno nove mesi per fare qualcosa di cui essere orgogliose), in questo arco di tempo credo di avere fatto poco per farlo conoscere e soprattutto di non averlo seguito abbastanza per amarlo: o meglio, finora mi è bastato come spazio per raccontare poco di me, molto dei miei interessi e delle mie passioni, come un luogo protetto dove raccontarmi senza essere per forza obbligata a scoprirmi.

Ciò nonostante, nonostante lo sguardo distante, ho conosciuto per suo tramite diversi blogger, un mondo per me nuovo, una vera e propria rete virtuale che talvolta si è pure materializzata, regalandomi bellissimi incontri live. In uno di questi ho trovato Monica, con cui mi sono subito sentita in sintonia.

E’ lei che mi ha fatto conoscere un amico, Luca Bauccio, autore di Primo, non diffamare, il libro di questo venerdì, da cui è stato tratto il docufilm Al Qaeda! Al Qaeda! Come fabbricare  il mostro in tv alla cui prima ho assistito ieri sera. Continue reading

Come Cambiamo

Alcuni mesi fa, prima dell’estate, ho avuto occasione di partecipare ad un convegno con alcuni relatori molto interessanti: in particolare, ho potuto conoscere Francesco Morace, noto sociologo o meglio, come ama autodefinirsi, osservatore globale delle vite delle persone.

Nel suo intervento, Morace ha sintetizzato i tempi che stiamo attraversando che sono, a suo parere, un passaggio tra la fine del mondo dei consumi a batteria e l’inizio di un nuovo mondo in cui la creatività la farà da padrone: e visto che la creatività è insita nel dna italiano, per noi il cambiamento dovrebbe risultare più fluido, facilitato.

Insomma, una ventata di ottimismo tra venti di tempesta, e a cui mi fa piacere ripensare oggi, agli inizi di una stagione che sembra promettere molto poco a chiunque.

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