Un Anno da Principessa

Un anno da principessa

Quando sei stanca di vedere una domanda che ti fai fin troppo spesso, quel Chi ti credi di essere che ti ha fatto amare Alice Munro più di ogni altra cosa.

Quando decidi che il tempo che stai usando per scrivere e per diventare grande lo puoi impiegare anche meglio.

Quando ti ricordi il perché, quasi quattro anni fa, avevi pensato fosse una buona idea condividere la fatica e la ricerca, gli errori e i successi.

Quando incroci un amico che fa il tuo stesso giro e ti ricorda che questo spazio è importante e ti chiede di ritornarci.

Quando succedono tutte queste cose qui sopra, ecco che ti ritrovi con te stessa e il tuo blog e ti dispiace averlo trascurato, avere pensato che fosse tempo per altro, che forse poteva accartocciarsi su se stesso e essere dimenticato.

Ti dici che invece no, che c’è tempo per tornare anche qui, per mettere qui tante cose, tutte le cose belle o brutte che arriveranno nel 2016, in questo anno che, te lo sei già detto, sarà un anno da principessa.

E allora via, si riparte.

Se mi Lascia non Vale

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #28

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Se mi lascia non vale è un manuale per signorine e signore alle prese con uno dei flagelli più comuni dell’essere donna: l’essere lasciate. Da chi ci ha amato e da chi ci ha fatto credere di amarci, questo non ha molta importanza: quando si viene lasciate quel che si ricorda son solo le cose belle, che ci sia stato davvero amore o no.

Lo ha scritto, questo manuale, un’amica, Valentina Stella.

Valentina è una narratrice nata: è bello stare ad ascoltare le sue storie, la sua voce mentre intreccia personaggi e scene per noi ascoltatori, o leggerla, tra le righe del suo blog, Bellezza rara.

In Se mi lascia non vale Valentina si fa narratrice anche di se stessa e delle sue sfortunate storie d’amore.

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Ghirlande di Natale

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #23

ghirlande di natale

Tra le cose belle di questo ultimo mese del 2014 ci metto anche questo ebook che raccoglie i contributi di diversi autori: poesie, brevi racconti, pagine di ricordi.

Alcuni di questi autori li conosco, frequentano il laboratorio di scrittura di Roberto Agostini, di cui ho menzionato nei giorni scorsi il bellissimo Un’ascia per il mare ghiacciato, saggi sul romanzo e la scrittura.

 Agli incontri di Roberto ho preso parte con grande soddisfazione nel corso dell’ultimo anno: collaborare alla realizzazione di questo libretto è stato un modo per ringraziarlo per i consigli e la pazienza, e per fare una cosa bella insieme ad alcuni amici di scrittura . Continue reading

Il Libro di Tutte le Cose

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #14

Il libro di tutte le cose

 

Quest’anno abbiamo non uno ma ben due calendari dell’avvento.

Uno è appeso in cucina: lo abbiamo realizzato con i sacchettini dell’Ikea. Sulla parete, disegnano un albero di Natale. I sacchettini li riempiono, uno alla volta, gli elfi, i mitici aiutanti di Babbo Natale che, per dimensioni e ruolo, possono portare solo regali piccoli: dolci, figurine, pastelli, pupazzetti. Cose così.

L’altro è nella camera di Pietro, lo abbiamo preso al nostro negozio di giochi preferito: è un borgo di cartone con le finestrelle da aprire. Un classico, insomma.

Poi ci sono bellissime storie che ci raccontiamo e che, come i calendari, fanno scorrere il tempo che porta verso il Natale. Non sempre sono storie per bambini, o meglio, per bambini piccoli: alcune sono storie per bambini un po’ più grandi ma che suscitano l’interesse di mio figlio e a cui, quindi, le racconto comunque.

Una di queste storie è contenuta ne Il libro di tutte le cose di Kujier Guus. Continue reading

Un mio Racconto per l’Antologia Una Storia nel Cassetto

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #5

Doni di Nozze al Concorso MilanoSud

 

Ho un’amica che scrive e che la scorsa estate mi ha detto: Guarda, c’è la quarta edizione di un concorso letterario a cui partecipo tutti gli anni, e tutti gli anni miglioro il risultato. Quest’anno però non ho voglia di partecipare, partecipa tu.

E io le ho risposto: No, guarda, partecipiamo insieme. Perché se migliori tutti gli anni il risultato quest’anno vinci.

Sì, ma non so cosa scrivere, mi fa lei. Neanche io, le faccio io.

Fatto sta che alla fine, scambiandoci i racconti per farci l’editing a vicenda, abbiamo partecipato: lei è arrivata prima nella classifica gradimento lettori, seconda nella classifica della giuria. Bravissima.

Io mi sono classificata per il rotto della cuffia nella votazione dei lettori e mi hanno inserita in questa antologia che contiene una ventina di racconti: il Concorso si chiama MilanoSud, è ben organizzato e lo consiglio a tutti coloro che vogliono cimentarsi con il racconto breve e ricevere pareri da giurati e da lettori.

La mia amica si chiama Valeria e potete leggerla qui: la sua amicizia è uno dei regali del 2014. E poi tra qualche giorno la vedo, quindi entra di diritto tra le cose belle di dicembre.

Se volete leggere il mio racconto, lo propongo di seguito, si intitola Doni di nozze. Mi piacerebbe rimetterci le mani, c’è qualcosa che non convince non solo i giurati ma neppure me: se qualcuno ha indicazioni, suggerimenti, critiche da fare sarò felice di leggerle e poi procedere a una riscrittura.

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Amiche come Rifugi

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #4

Amiche come Rifugi

 

Le buone amiche sono anche buoni rifugi.

Io ne ho alcune. E di questo mi sento immensamente grata alla vita, a parte che a loro.

Questo biglietto l’ho scritto solo un mese fa, un mese oggi.

Mi sembra passata una vita intera.

***

Quarto giorno di dicembre, quarto giorno di solo cose belle: chissà se riuscirò a tenere fede al mio proposito e a collezionarne trentuno di queste cose belle, tra presente, passato e futuro, di qui a fine anno.

Bigliettini per Aspiranti Scrittori

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #2

Bigliettini per aspiranti scrittori

Ad aprile, in uno di queli luoghi di Milano che sono il cuore della città, della città che piace a me, in Scighera, in Bovisa.

Con persone che avevo conosciuto da poco eppure avevo già capito che ci avrei fatto insieme un bel pezzo di vita.

Persone che, per fortuna, sono ancora con me, e so che ci resteranno ancora per tanto tempo. Nonostante me. Continue reading

Riscoprirsi

riscoprirsi

 

Al liceo la mia amica del cuore era una tennista professionista.

Si allenava dai cinque ai sette giorni a settimana, una cosa che a pensarci mi fa star male per lei ancora adesso, a vent’anni di distanza.

Con il suo fisico scultoreo, i muscoli lunghi su una ossatura forte, mi guardava dall’alto al basso (era ed è ancora, per fortuna, una decina di centimetri più alta di me), ripetendomi a ogni piè sospinto:

– Grazia, tu sei l’antisport in persona.

Intendeva alludere non ad una mia mancanza di correttezza, che, purtroppo per me, ho sempre conservato in tutti gli ambiti della mia vita, ma alla mia innata pigrizia. 

E’ vero: sono pigra, mi stanco facilmente, uso troppo la testa e qualche volta dimentico di avere anche un corpo.

C’è però una novità. Il 2014 mi ha regalato una nuova consapevolezza: ebbene sì, ho un corpo. Volevo farlo sapere a Laura, che adesso segue suo figlio nel tennis. Continue reading

Vi racconto Mario Rigoni Stern

Vi racconto Mario Rigoni Stern

Mi sono letta tre libri di Mario Rigoni Stern, la primavera scorsa.

Sono un’ex alunna che non aveva mai incrociato nel corso della sua carriera scolastica i testi dello scrittore di Asiago, il sergente maggiore dei reparti mitraglieri nel battaglione Vestone, uno dei Corpi d’armata alpini che fecero la Campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale.

E dire che il Fronte orientale e le sue vicende, a partire dai racconti di famiglia e dalla lettura di Cavallo Rosso di Eugenio Corti, scrittore brianzolo scomparso nel marzo scorso, mi hanno sempre affascinata.

Non avevo ancora letto Rigoni Stern, ma mi sono rifatta con Il sergente nella neve, Storia di Tonle e Il bosco degli Urogalli.

Qui vi racconto il mio Mario Rigoni Stern: stasera il suo lo racconta Paolo Cognetti alla libreria Gogol di Milano (in Via Savona, 101, a partire dalle ore 19) nell’ambito della rassegna “Nipoti e nonni”, scrittori che raccontano altri scrittori che ritengono essere nonni putativi. Continue reading