Bala Ghidon

 SULLO SCRIVERE, SUL BALLARE, SUL NUOTAREIl maggiordomo cantante_Jack Vettriano

 

Sono sott’acqua, ci nuoto benissimo. No, non è vero: non sono brava a nuotare sott’acqua, ma va bene così.

Intanto scrivo: non un racconto, qualcosa dal respiro più ampio. Troppo, forse – è per questo che ho poco fiato, l’aria se la sta prendendo tutta questa storia.

Non è la prima volta, è già capitato. Di diverso c’è che questa volta c’è dentro qualcosa che mi piace molto. Mi emoziona, mi fa piangere, mi fa ridere – tutto insieme, ovviamente.

Sì, insomma, sto veramente mettendo uno dietro l’altro i frammenti di una lunga storia che, dopo essermela raccontata per tanto tempo, ho deciso di raccontare anche agli altri, a tutti coloro che vorranno leggerla. Continue reading

A Cosa serve il Vento

A cosa serve il vento

 

Stavo pensando oggi al vento di Trieste, qui, in questa pioggia di Milano.

E mi è venuta in mente una frase che va tanto di moda sui social network: mi è capitato di recente di vederla passare nella mia TL di Twitter e in quella di Facebook, impaginata su foto, con lettering vezzosi, in due o tre versioni leggermente diverse le une dalle altre.

Dice, questo stralcio di poesia di Alda Merini diventato di recente famoso:

Nessuno mi pettina meglio del vento

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Vapore di Marco Lodoli

Vapore di Marco Lodoli

Quando trovo un libro in cui uno dei personaggi – soprattutto se lo incontri da bambino e lo segui nel suo percorso, nel suo diventare adulto – si chiama Pietro, il mio interesse per quel libro, per il suo autore, per la sua storia, per i suoi personaggi e per il loro destino, si moltiplica.

Mi è successo di recente con Vapore di Marco Lodoli.

C’è dentro un Pietro, lì, ed è figlio e motore di cose accadute e raccontate. Ve ne dico alcune, di queste cose, per farvi venire voglia di leggervele da soli.

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L’Importanza di avere Buoni Amici

CHIEDI ALLA POLVERE DI JOHN FANTE

Copertina prima edizione Ask the dust di John Fante

 

Sono fermamente convinta che la scrittura sia un’attività strettamente personale e fortemente solitaria.

Ma anche che la migliore scrittura nasca dall’incontro di anime affini: parlando di persone, la scrittura germoglia in uno solo e cresce con tanti.

E’ per questo, per questa idea che ho della scrittura che trova terreno fertile nelle relazioni, nelle chiacchiere, negli orizzonti guardati insieme e nelle amicizie, è per questo che amo le storie dei destini incrociati di cui la letteratura è zeppa.

L’incontro tra John Fante e Charles Bukowski, ad esempio. Continue reading

Capire le Donne (fin da Piccole)

Capire le donne anche piccole

 

Due mesi fa guardavo Pietro e Laura al lavoro insieme attorno a questi fogli ad effetto lavagna. Le cose andavano molto semplicemente così: lei scriveva, lui cancellava.

Una catena di (s)montaggio pressoché perfetta, piccoli movimenti simbolo di molte relazioni uomo donna che vedo ripetersi nel tempo: forse tutto comincia già verso i tre, quattro anni, basta guardarli giocare insieme per intravedere il germoglio di quel che sarà.

Come mi ha detto il padre di Laura, se avessi avuto da ragazzo una bambina di quattro anni avrei avuto un grande successo con le donne, le avrei capite. Continue reading

Giovedì, 14 giugno 2001

Tamara de Lempicka Les deux Amies

 

I ricordi dei miei ultimi tredici anni stanno riemergendo in tutto il loro splendore e io sto vivendo una piccola rivoluzione: perché non erano esattamente andate così, certe cose, nei miei ricordi.

Più leggo cose scritte anni fa e più scopro di avere effettuato un bel po’ di revisionismo storico, non solo per i sentimenti, il detto e il non detto, gli eventi cruciali della mia vita, ma anche per cose persone e situazioni di secondo piano.

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Sai

Ce li avete ancora i vostri diari di scuola? Quelli pieni di biglietti del tram e del cinema, degli ingressi ai parchi e ai musei, di tovaglioli di carta dei bar e di foglie autunnali oramai sbriciolate.

Pieni di firme (perché si facevano firmare? Come le borse e gli zaini, perché?), di annotazioni, di stralci di conversazione, pensieri che assomigliano a poesie.

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Amicizie

DAL GIROTONDO ALLA CANASTA

 

Da qualche giorno sto riflettendo sulle mie amicizie, come se dovessi farci una sorta di esame di maturità (siamo nel periodo giusto, del resto).

Sto pensando al perché alcune persone si stanno trascinando nella mia vita da così tanto tempo da non ricordare nemmeno più come è iniziata né perché continua: e perché alcune ne sono uscite nonostante il mio affetto per loro sia ancora così forte.

C’è la distanza, molte volte; c’è il tempo, che purtroppo non è in vendita (Monica giusto giusto poche ore fa se lo chiedeva, dove andarlo a comperare); e c’è la mia pigrizia, che fa da moltiplicatore. Continue reading