L’Arte per Giovanni Segantini

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #18

Giovanni Segantini

 

L’arte è amore rivestito di bellezza.

Diceva Giovanni Segantini che in questa foto assomiglia un po’ ad Anton Čechov.

La mostra dedicata alle opere di Giovanni Segantini resterà allestita al pianterreno di Palazzo Reale, a Milano, fino al 18 gennaio 2015: qui tutte le informazioni per organizzare una visita.

Ne vale la pena, sul serio.

Ieri è stata la mia seconda visita, a gennaio se mi riesce ne farò una terza.

E prima o poi ne scriverò anche qui.

***

Un dicembre di solo cose belle, anche Segantini ci rientra di diritto. E così son già diciotto.

E chi si Rassegna

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #9

E chi si rassegna

 

Sul mio profilo personale di Facebook ho un album fotografico pubblico in cui colleziono scritte sui muri.

Ce ne sono un po’ per tutti i gusti: mi piacciono perché sono sincere, dirette, oneste. Mica si nascondono dietro a tanti giri di parole, queste scritte.

Un’amica, per aiutarmi nella collezione, mi ha mandato questa foto scattata nelle scorse settimane a Genova. Io la guardo e immagino un ragazzo incazzato nero, gli stivali di gomma ancora ai piedi, puntare la bomboletta e tracciare queste cinque parole esatte.

La foto è entrata a pieno diritto nell’album, ovviamente.

Io la guardo ancora e penso a che senso darle per me: credo che fare un elenco delle cose a cui non mi rassegno ancora (e forse mai mi rassegnerò) potrebbe aiutarmi a darle un senso. Continue reading

Il Tempo è un Bastardo

ANCHE QUANDO SCORRE LENTO

Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan

 

O forse proprio perché scorre lento.

L’estate, le vacanze, la non attività sono una forma di sospensione in cui faccio fatica a stare: vorrei andare avanti, vorrei tornare indietro, vorrei essere sempre e solo altrove.

Perdendomi (qualche volta) tutto il bello.

Il tempo è un bastardo è una delle mie esclamazioni ricorrenti, in questi giorni: è un bastardo perché è sospeso, è un bastardo perché non c’è più, è un bastardo perché non è mai mio.

Il tempo è un bastardo è anche il titolo di un libro che ho letto la primavera scorsa sulla scia della mia ricerca di romanzi a racconti. Come ho già scritto diverse volte, questo modo di raccontare storie è il mio preferito.

Sono tornata a pensarci qualche giorno fa dopo avere incrociato questa bella intervista a Jennifer Egan, autrice del libro, apparsa su Minima et moralia, il blog letterario di Minimum fax, editore italiano della Egan. Continue reading

154 anni fa

BUON COMPLEANNO, ANTON

Anton Čechov

 

A lui che odiava i compleanni, a lui che resta il mio amore mancato (per ovvie ragioni cronologiche, che altro), a lui che una volta disse:

La medicina è la mia legittima sposa, mentre la letteratura è la mia amante: quando mi stanco di una, passo la notte con l’altra.

Faccio così anche io, alterno passioni e ruoli, usando tutte le mie forze per passare da una all’altro, cercando di non perdere l’intensità di alcun momento della mia vita.

Buon compleanno, Anton.

Le tre Sorelle

INCONTRI CON L’ARTISTA #4

Le tre sorelle di Anton Cechov

Serata a teatro, oramai qualche settimana fa.

Io e lei che attraversiamo piazza Leonardo da Vinci, a Milano, uno dei luoghi dimenticati di una città che sa sorprendere, che sa riempirsi di margherite in primavera, di venti profumati d’inverno, di ragazzi in ogni stagione

Stiamo andando a teatro, un anno dopo, circa. E lei non smette di parlare, di fare domande, di usare la voce che sarà costretta a trattenere nelle prossime tre ore.

Ma poi, dimmi: che cosa ti piace di Čechov? E si ferma, parandosi davanti come un ostacolo da superare.

Sul serio, che cosa ti piace?

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Educazione al Rischio

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #38

Egon Schiele Donna inginocchiata con vestito rosso 1911

Terzo step per migliorare la propria capacità di essere ricettivi: dopo avere imparato a porsi in ascolto e ad evitare i perfezionismi, è giunto in momento di imparare a correre rischi.

Comincio con una frase che viene attribuita ad Agnes de Mille, ballerina e coreografa newyorchese degli anni del dopoguerra (e oltre):

Vivere significa non essere sicuri, non sapere che cosa viene dopo e come. Nel momento in cui si sa come fare, si comincia a morire un poco. L’artista non sa mai completamente, tira ad indovinare, può sbagliare, ma continua a fare un salto dopo l’altro, nel buio. Continue reading

***Metodi di Scrittura*** Andrea Camilleri

Metodi di scrittura Andrea Camilleri

Scrittori. Quali sono i segreti di chi ha raggiunto il successo dopo i settant’anni? Non che sia indispensabile arrivare a tale veneranda età, ma meglio tardi che mai.

Chiedete a Camilleri, verrebbe da dire, e qualcuno lo ha già fatto: a maggio di quest’anno è uscito il volume edito da Chiarelettere Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa, il Camilleri pensiero su scrittura e lettura, vita e finzione, italiani e Italia, letteratura e filosofia, non luoghi e (ovviamente) Sicilia.

Ma non è da questo testo che oggi rubo, bensì da un’intervista che lo scrittore di Porto Empedocle ha rilasciato anni fa a Curzio Maltese e che La Repubblica ha pubblicato due giorni dopo la nascita di mio figlio, nell’aprile del 2009. Continue reading