Che il 2015 sia un Cielo Stellato

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #31

Notte stellata di Vincet Van Gogh

 

Vincent Van Gogh oltre a dipingere scriveva tantissimo, come ho già avuto modo di notare poco tempo fa.

Questo è lo stralcio di una delle tantissime lettere scritte al fratello: parla di stelle, quelle che dipinse in uno dei suoi capolavori: Continue reading

L’Arte per Giovanni Segantini

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #18

Giovanni Segantini

 

L’arte è amore rivestito di bellezza.

Diceva Giovanni Segantini che in questa foto assomiglia un po’ ad Anton Čechov.

La mostra dedicata alle opere di Giovanni Segantini resterà allestita al pianterreno di Palazzo Reale, a Milano, fino al 18 gennaio 2015: qui tutte le informazioni per organizzare una visita.

Ne vale la pena, sul serio.

Ieri è stata la mia seconda visita, a gennaio se mi riesce ne farò una terza.

E prima o poi ne scriverò anche qui.

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Un dicembre di solo cose belle, anche Segantini ci rientra di diritto. E così son già diciotto.

Dipingere come Scrivere

NELLE PAROLE DI VINCENT VAN GOGH

Vincent van Gogh and Paul Gauguin Letter

 

Ieri sera ero a Palazzo Reale in compagnia dei quadri e delle parole di Vincent Van Gogh: la mostra milanese, L’uomo e la terra, espone le opere dell’artista olandese  dedicate alla rappresentazione del mondo agreste e rurale, opere quasi tute provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo.

Un ritorno alla terra e alle radici in cui mi sono riconosciuta.

Le opere esposte sono accompagnate da stralci tratti dal copioso epistolario che il pittore tenne nella sua breve vita: in 37 anni scrisse più di 800 lettere, un diario sulla sua esperienza artistica e umana spedito a chi amava di più, gli amici e il fratello in primis, che se ne fecero custodi.

Cosa contiene questo diario? Il mondo di Vincent, quello reale e quello immaginato.

Facciamo un gioco, allora: leggete di seguito gli stralci che io ho scelto dalla mostra. E, quando è il caso, sostituite al concetto di dipingere quello di scrivere, alla tela la pagina bianca, al pittore lo scrittore. Funziona. Continue reading

L’Amore da Leggere

DETTE ANCHE LETTURE ROMANTICHE

L'amore da leggere

Negli ultimi dieci giorni ho ricevuto sui miei vari account di posta elettronica diverse mail, tutte finalizzate a ricordarmi che febbraio è il mese di San Valentino.

Cosa che già sapevo, ci mancherebbe, ma febbraio per me è soprattutto il mese del mio compleanno. E che San Valentino non me ne voglia.

Tra le mail ricevute ne ho alcune ricevute da parte di librerie reali e virtuali, con un sacco di consigli per letture romantiche, d’amori vicini e lontani. Ne ho estratto una piccola selezione, tra letto e ancora da leggere e non leggerò mai: la condivido in cerca di un confronto. Continue reading

I Corpi di Rodin

CHE POI NON E’ SOLO UN BACIO

I corpi di Rodin_Mostra a Palazzo Reale Milano

Sempre a proposito di bellezza, qualche tempo fa mi ci sono completamente immersa.

Volutamente immersa, nonostante alcune riserve iniziali (non lo so se ho voglia di due ore di sola scultura, la scultura non mi affascina più di tanto) che il solo allestimento della mostra nella magnifica Sala delle Cariatidi ha spazzato via come aria.

La mostra dedicata a Rodin  (il marmo, la vita) resterà a Palazzo Reale, Milano, ancora per qualche giorno, fino al 26 gennaio: approfittatene. Continue reading

Pollock e gli Irascibili

LA SCUOLA DI NEW YORK IN MOSTRA A MILANO

Jackson Pollock

Vedere le opere di Jackson Pollock permette di tradurre in materia le sue parole:

Non dipingo sul cavalletto. Preferisco fissare le tele sul muro o sul pavimento. Ho bisogno dell’opposizione che mi dà una superficie dura. Sul pavimento mi trovo più a mio agio. Mi sento più vicino al dipinto, quasi come fossi parte di lui, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorarci da tutti e quattro i lati ed essere letteralmente “dentro” al dipinto. Continue reading

Io non ho Paura

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #48

Io non ho paura

Mi sono ripromessa di chiamare le cose con il loro nome: non è una promessa facile da mantenere, comporta giri di parole e sbattimenti di pensieri, compromessi linguistici e brusche virate di significato, ma una promessa è una promessa.

Il nono capitolo de La via dell’artista, il percorso di recupero e sviluppo creativo ideato da Julia Cameron, offre, involontariamente, un bel quadretto di me: quando abbiamo desiderato creare e non ne siamo stati capaci, scrive, abbiamo chiamato quell’incapacità pigrizia.

Mi sono definita pigra qualche mese fa, in occasione di questo articolo scritto dopo la visione di un’opera teatrale di Rafael Spregelburd dal titolo autoesplicativo, Panico.

Ecco, basta col chiamare pigrizia l’incapacità di creare, chiamiamola con il suo nome: paura. Continue reading

Volti come Assenze

IL VOLTO DEL 900. IN MOSTRA A MILANO

Nude on a divan di Albert Marquet

Una sera arrivi in piazza Duomo e ti infili in una mostra, una delle tante, allestite in questi giorni a Palazzo Reale, quello che sta alla destra del Duomo, defilato, quasi servile nei confronti del mostro sacro della piazza.

E’ una finta, questa sua umiltà: è lì ad aspettare le migliaia di persone che, giorno dopo giorno, vanno per vedere cosa custodisce nelle sue meravigliose sale, quelle che neanche una brutta guerra è riuscita a rovinare.

Questa sera scegli di visitare un’esposizione che raccoglie opere con un denominatore comune: sono tutte la rappresentazione di un volto, sono tutti ritratti.

Sono tutte celebrazioni di assenze.

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Parole Cancellate

Parole cancellate

 

Si possono cancellare le parole?

C’è chi prova a farlo: se non quelle pronunciate o ascoltate, almeno quelle scritte, quelle che possono essere annerite con un tratto di penna, per non essere più lette.

Qualcuno mi regali una penna di queste, con la punta grossa, nero pece, per coprire per bene tutte le parole nate in un momento di rabbia o di esaltazione, ché la troppa gioia e il troppo dolore fanno sempre dire, ascoltare, scrivere e leggere parole da cancellare. Continue reading