Quel che Chiedi

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #10

Insegna Bottega d'arte

Il terzo capitolo de’ La via dell’artista è dedicato al recupero del potere, un recupero che avviene anche con l’aiuto di rabbia, sincronicità e vergogna.

Del perché vale la pena ascoltare la propria rabbia e farsela amica ho già scritto in questo articolo: continuo oggi parlando di sincronicità.

Che cos’è la sincronicità? Mi piace questa definizione inconsapevole di Louis Pasteur: Avete mai fatto caso a chi capitano le coincidenze? La fortuna favorisce solo la mente ricettiva. Continue reading

La Stanza dell’Infanzia

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #7

Do_Not_Disturb

E’ la vigilia di Natale: la magia è già qui, nella nostra casa decorata non solo da albero, ghirlande e palline, ma anche dai giocattoli di Pietro sparpagliati ovunque, con il forno acceso a cuocere il dolce che porterò stasera all’oramai tradizionale cena tra amici, con i bigliettini e i pacchetti già pronti per domani e il pranzo in famiglia.

E’ la vigilia di Natale e i pensieri sono limpidi, abbastanza buoni, un po’ nostalgici: anche La via dell’artista mi viene incontro con un esercizio che si intona perfettamente con l’atmosfera attorno.

Ve lo propongo perché è un piccolo regalo che potete fare a voi stessi in questi giorni rallentati, una piccola scusa per staccare con i festeggiamenti esterni e immergersi in se stessi, ritrovando il proprio Io bambino e la stanza della propria infanzia.

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Sai

Ce li avete ancora i vostri diari di scuola? Quelli pieni di biglietti del tram e del cinema, degli ingressi ai parchi e ai musei, di tovaglioli di carta dei bar e di foglie autunnali oramai sbriciolate.

Pieni di firme (perché si facevano firmare? Come le borse e gli zaini, perché?), di annotazioni, di stralci di conversazione, pensieri che assomigliano a poesie.

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Amore Cieco di V.S. Pritchett

 

Nella presentazione che faccio di me nella pagina About di ToWriteDown, si legge che ho un debole per Anton Čechov: come lui, ritengo sia indispensabile attraversare la vita con scarpe buone e un quaderno di appunti.

Nonostante questa dichiarazione, se cercate non troverete neanche una parola spesa sull’autore russo in tutto il resto del blog.

E’ che quando devo parlare di un autore che sento molto vicino, quando devo affrontare un tema che ho elaborato fino ad interiorizzarlo, le parole non mi sembrano mai quelle giuste e quindi prendo tempo: cerco strade alternative, prendo il giro un po’ più largo, attraverso paesaggi che mi offrono nuovi punti di vista, arricchendo il discorso.  

Inizio oggi una manovra di avvicinamento al mio Čechov e lo faccio parlando di un autore inglese, tale Victor Sawdon Pritchett, scomparso oramai quindici anni fa lasciando saggi, recensioni letterarie e soprattutto racconti brevi, penetranti e finemente lavorati, che ruotano attorno alla piccola borghesia di cui narra vita, morte, miracoli, miserie e tentativi di nobiltà.

Effettivamente, ricorda qualcuno. Continue reading

Marshmallow

BAMBINE E BAMBINI MAESTRI

C’è un esperimento di psicologia comportamentale che mi ha molto colpita: in parte perché sembra essere in assoluto l’esperimento condotto più a lungo nel tempo (l’esperienza neozelandese sta andando avanti da quarant’anni), in parte perché lo ritengo davvero illuminante.

I protagonisti del marshmallow test sono bambini: avviso che, dopo avere letto come funziona e come interpretarne i risultati, la tentazione di sottoporre i propri figli all’esperimento sarà forte. Continue reading