Favole sottovoce

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #19

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Roberta Comin è una sognatrice, una donna che è rimasta bambina dentro. Una di quelle che sanno camminare senza dimenticare che è possibile anche volare.

Al suo lavoro di consulente legale ha da anni affiancato la sua passione: quella di scrivere fiabe.

Favole sottovoce è la sua seconda raccolta di favole. Le abbiamo lette ad alta voce, noi, queste favole. Ecco la nostra preferita.

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L’Arte per Giovanni Segantini

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #18

Giovanni Segantini

 

L’arte è amore rivestito di bellezza.

Diceva Giovanni Segantini che in questa foto assomiglia un po’ ad Anton Čechov.

La mostra dedicata alle opere di Giovanni Segantini resterà allestita al pianterreno di Palazzo Reale, a Milano, fino al 18 gennaio 2015: qui tutte le informazioni per organizzare una visita.

Ne vale la pena, sul serio.

Ieri è stata la mia seconda visita, a gennaio se mi riesce ne farò una terza.

E prima o poi ne scriverò anche qui.

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Un dicembre di solo cose belle, anche Segantini ci rientra di diritto. E così son già diciotto.

Vie di Fuga

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #17

Vie di Fuga

 

Le parole di Tolkien per me stasera:

Poiché siamo costretti tra le sbarre di una prigione, la nostra non è la disdicevole fuga del disertore di fronte al nemico, ma la legittima evasione del prigioniero.

Per evadere da qualsiasi prigione si suggerisce di seguire il cuore, sinonimo di passione: certo che potrebbe essere utile anche mettere in gioco la ragione, per seguire un filo logico. D’altra parte, quando c’è un filo logico la gente inciampa.

(to be continued)

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A dicembre, mi sono detta, cerca di avere ogni giorno almeno una cosa bella: e così ho fatto, anche oggi.

Cattedrale

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #16

cattedrale

 

Cattedrale è da molti considerato il miglior racconto non solo di Raymond Carver, ma di tutti racconti mai scritti sinora. Gusti, certo, ma c’è anche altro (che però non approfondisco ora).

Cattedrale è un portale dedicato al racconto che oggi compie giusto una settimana di vita: auguri, sul serio, perché di un sostegno a questo genere così bistrattato se ne avvertiva l’esigenza. Ne scrivevo anche io, un anno fa, in un altro dicembre.

Come è nata l’idea di creare Cattedrale è ben spiegato in questo articolo di Rossella Milone pubblicato su Minima et Moralia: una gestazione che trovo quasi commovente. Chi mi conosce sa che non uso questa parola con ironia, tutt’altro.

Seguirò con interesse questo progetto, nato in un dicembre speciale. 

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Cattedrale è il mio sedicesimo tributo a dicembre, alla sua bellezza e alla sua generosità. Domani vado avanti.

(riproduzione dell’opera di Dino Buzzati Piazza del Duomo di Milano, 1958)

Fincipit

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #15

Fincipit

 

Vengo da un weekend di intensi scambi culturali, relazioni con persone nuove, citazioni russe a gogo, personaggi comici, scrittura con una voce non mia.

Sono molto stanca, ma non posso saltare il mio appuntamento con le cose belle di dicembre. C’è questo libro che ho scoperto in questi giorni e che trovo davvero adatto per effettuare un drenaggio della mente quando questa è troppo stanca per fare altro.

Il titolo è: Sempre cara mi fu quest’ernia al colon – Il libro dei fincipit, autori Alessandro Bonino e Stefano Andreoli.

Che cosa è un fincipit? Continue reading

Il Libro di Tutte le Cose

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #14

Il libro di tutte le cose

 

Quest’anno abbiamo non uno ma ben due calendari dell’avvento.

Uno è appeso in cucina: lo abbiamo realizzato con i sacchettini dell’Ikea. Sulla parete, disegnano un albero di Natale. I sacchettini li riempiono, uno alla volta, gli elfi, i mitici aiutanti di Babbo Natale che, per dimensioni e ruolo, possono portare solo regali piccoli: dolci, figurine, pastelli, pupazzetti. Cose così.

L’altro è nella camera di Pietro, lo abbiamo preso al nostro negozio di giochi preferito: è un borgo di cartone con le finestrelle da aprire. Un classico, insomma.

Poi ci sono bellissime storie che ci raccontiamo e che, come i calendari, fanno scorrere il tempo che porta verso il Natale. Non sempre sono storie per bambini, o meglio, per bambini piccoli: alcune sono storie per bambini un po’ più grandi ma che suscitano l’interesse di mio figlio e a cui, quindi, le racconto comunque.

Una di queste storie è contenuta ne Il libro di tutte le cose di Kujier Guus. Continue reading

Scrivere come Amare

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #13

Scrivere come Amare

 

E’ una pagina del romanzo La verità sul caso Harry Quebert che io, a proposito di verità, non ho mai letto.

Ho un’amica che però lo ha letto e mi ha impestato whatsapp con foto dei suoi brani preferiti, come questo qui sopra. Whatsapp, si sa, serve anche a questo.

A me l’idea di scrivere come amare piace tantissimo. Nonostante il dolore.

In un’altra foto si legge invece questa frase:

Vedrà, Marcus, alcuni vorranno farvi credere che un libro è un rapporto con le parole, ma ciò è falso: si tratta di un rapporto con le persone.

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Oggi è Santa Lucia: quando ero piccola a Santa Lucia mi arrivavano un sacco di regali. Era il mio Babbo Naltale, la Santa. A questa età invece i regali bisogna farseli da soli: e io mi sto regalando un dicembre fatto solo di cose belle.

La Prima volta che

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #12

La prima volta che sono nata

 

Ci sono libri che prendi pensando che prima o poi avrai un bambino a cui leggerli.

Per questo pensavo a una bambina, una piccola femmina che fosse interessata ad ascoltare la mia voce narrante.

Poi ho scoperto che quella piccola femmina ero io. Continue reading

Pietro e il Signor Perorini

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #11

Pietro e il signor Perorini

 

Pietro ha da qualche mese un amico immaginario. Lui lo chiama il signor Perorini.

Il signor Perorini oramai lo conoscono un po’ tutti: anche i cugini non lo chiamano più Pietro, ma signor Perorini. E anche i suoi nonni.

Questo amico immaginario arriva compiendo una sorta di impossessamento: se ne va Pietro e appare magicamente lui, solitamente con una trasformazione degli abiti (la maglietta messa al contrario o la parte davanti tenuta sulla testa, o ribaltata dietro, tipo zainetto). Per scacciarlo, fortunatamente non occorre un esorcismo, basta richiamare indietro Pietro – e Pietro si sistema i vestiti e torna ad essere se stesso.

Ci ho messo un bel po’ a capire chi è questo signor Perorini. Questa che segue, quindi, è una sorta di confessione di una mamma approssimativa che si approssima sempre meglio. A dicembre arrivano anche le confessioni. Continue reading