Pietro e il Signor Perorini

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #11

Pietro e il signor Perorini

 

Pietro ha da qualche mese un amico immaginario. Lui lo chiama il signor Perorini.

Il signor Perorini oramai lo conoscono un po’ tutti: anche i cugini non lo chiamano più Pietro, ma signor Perorini. E anche i suoi nonni.

Questo amico immaginario arriva compiendo una sorta di impossessamento: se ne va Pietro e appare magicamente lui, solitamente con una trasformazione degli abiti (la maglietta messa al contrario o la parte davanti tenuta sulla testa, o ribaltata dietro, tipo zainetto). Per scacciarlo, fortunatamente non occorre un esorcismo, basta richiamare indietro Pietro – e Pietro si sistema i vestiti e torna ad essere se stesso.

Ci ho messo un bel po’ a capire chi è questo signor Perorini. Questa che segue, quindi, è una sorta di confessione di una mamma approssimativa che si approssima sempre meglio. A dicembre arrivano anche le confessioni. Continue reading

Le Parole Esatte

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE

Le parole esatte

 

Tre settimane di assenza, tre settimane di vita in cui sono successe molte cose, così tante che adesso stare a metterle in fila ci vorrebbe la fatica di pensarci nuovamente – e ha poco senso.

L’impressione, per darne una, è quella di stare sulla soglia di una porta appena appena socchiusa e non capire bene se viene luce da dentro o se è la luce che c’è fuori ad andare dentro.

Ci vorrebbero parole esatte per spiegare tutto questo. Le parole esatte sono una mia fissazione, a dire il vero: lo sanno bene le persone che mi frequentano, che mi conoscono e che, nonostante tutto, mi sono amiche.

E lo sa bene anche Pietro, mio figlio, che fa di questa mia fissazione un gioco. Continue reading