Amiche come Rifugi

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #4

Amiche come Rifugi

 

Le buone amiche sono anche buoni rifugi.

Io ne ho alcune. E di questo mi sento immensamente grata alla vita, a parte che a loro.

Questo biglietto l’ho scritto solo un mese fa, un mese oggi.

Mi sembra passata una vita intera.

***

Quarto giorno di dicembre, quarto giorno di solo cose belle: chissà se riuscirò a tenere fede al mio proposito e a collezionarne trentuno di queste cose belle, tra presente, passato e futuro, di qui a fine anno.

Le Parole Esatte

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE

Le parole esatte

 

Tre settimane di assenza, tre settimane di vita in cui sono successe molte cose, così tante che adesso stare a metterle in fila ci vorrebbe la fatica di pensarci nuovamente – e ha poco senso.

L’impressione, per darne una, è quella di stare sulla soglia di una porta appena appena socchiusa e non capire bene se viene luce da dentro o se è la luce che c’è fuori ad andare dentro.

Ci vorrebbero parole esatte per spiegare tutto questo. Le parole esatte sono una mia fissazione, a dire il vero: lo sanno bene le persone che mi frequentano, che mi conoscono e che, nonostante tutto, mi sono amiche.

E lo sa bene anche Pietro, mio figlio, che fa di questa mia fissazione un gioco. Continue reading

Riscoprirsi

riscoprirsi

 

Al liceo la mia amica del cuore era una tennista professionista.

Si allenava dai cinque ai sette giorni a settimana, una cosa che a pensarci mi fa star male per lei ancora adesso, a vent’anni di distanza.

Con il suo fisico scultoreo, i muscoli lunghi su una ossatura forte, mi guardava dall’alto al basso (era ed è ancora, per fortuna, una decina di centimetri più alta di me), ripetendomi a ogni piè sospinto:

– Grazia, tu sei l’antisport in persona.

Intendeva alludere non ad una mia mancanza di correttezza, che, purtroppo per me, ho sempre conservato in tutti gli ambiti della mia vita, ma alla mia innata pigrizia. 

E’ vero: sono pigra, mi stanco facilmente, uso troppo la testa e qualche volta dimentico di avere anche un corpo.

C’è però una novità. Il 2014 mi ha regalato una nuova consapevolezza: ebbene sì, ho un corpo. Volevo farlo sapere a Laura, che adesso segue suo figlio nel tennis. Continue reading

Il Nuotatore di Paolo Cognetti e Mara Cerri

AFFRONTARE LE PAURE

Il nuotatore di Paolo Cognetti e Mara Cerri

 

Se vivessi molti secoli fa inventerei un proverbio che dice così:
non c’è modo migliore di essere amici che fare insieme una cosa bella.

(Paolo Cognetti)

Io ho paura. Di diverse cose. E anche mio figlio ha paura.

La paura, del resto, serve a sopravvivere (lo dicono anche I Croods). Sono convinta che se si diventa bravi nel contenerla, nel darle il giusto spazio (sempre più piccolo tanto più noi diventiamo grandi), si riuscirà a fare in modo che, oltre a sopravvivere, si possa anche vivere.

Questa estate un bellissimo illustrato, edito da orecchio acerbo, ci ha tenuto compagnia e ci ha insegnato ad affrontare le paure: un po’ a me, un po’ a Pietro, che mi ha seguita anche in questa storia un po’ troppo adulta per lui, quattrenne.

Grazie a Paolo Cognetti e a Mara Cerri, un ragazzino ci ha guidato fuori dallo stagno delle nostre paure. Continue reading

Educazione al Rischio

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #38

Egon Schiele Donna inginocchiata con vestito rosso 1911

Terzo step per migliorare la propria capacità di essere ricettivi: dopo avere imparato a porsi in ascolto e ad evitare i perfezionismi, è giunto in momento di imparare a correre rischi.

Comincio con una frase che viene attribuita ad Agnes de Mille, ballerina e coreografa newyorchese degli anni del dopoguerra (e oltre):

Vivere significa non essere sicuri, non sapere che cosa viene dopo e come. Nel momento in cui si sa come fare, si comincia a morire un poco. L’artista non sa mai completamente, tira ad indovinare, può sbagliare, ma continua a fare un salto dopo l’altro, nel buio. Continue reading