Solo per Amore

UNA DICHIARAZIONE D’AMORE IN UN CARTONATO CARTHUSIA

Solo per amore

 

Quando io e mio figlio abbiamo bisogno di un momento di dolcezza, perché è stata una giornata tempestosa per uno dei due oppure perché tra di noi si è creata una situazione di tensione (non ditemi che non litigate mai con i vostri figli), abbiamo diversi antidoti per rasserenarci, riavvicinarci e ricominicare.

Uno di questi si chiama Solo per amore, un libro cartonato edito da Carthusia e realizzato da Sabina Colloredo e Patrizia la Porta.

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Amplificato (come Me)

IL SONNO DEI BAMBINI

Pietro dorme 

 

Giorno di Pasqua, le diciotto passate da un po’. La casa si è appena svuotata, io sono esausta, tuo padre pure.

La luce inizia a farsi meno piena, rarefatta: illanguidisce come noi, come te che siedi sul divano e chiedi di vedere un cartone. Accendo il 43, il canale più usurato, qui, e lascio il volume basso mentre inizio a raccogliere tutte le cose sparse attorno, dalle carte delle uova alle tazzine di caffè.

Il tempo della sigla di Peppa Pig e tu stai dormendo.

Fermo tutto, mi siedo sul tappeto, proprio di fronte a te, a contemplarti. Tuo padre ti fa pure una foto.

Perché, che ci risulti, è la prima volta che ti addormenti da solo.

Un evento: se non fosse che siamo stravolti e sufficientemente nutriti per le prossime ventiquattro ore, staremmo brindando con l’ultima bottiglia di prosecco rimasta.

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Crescere Figli Maschi

NON VOGLIO UNA GENDER DIRECTIVE ANCHE NELLA MIA VITA

 Crescere figli maschiDomenica parlavo con un’amica, mamma di un bimbo di tre anni e mezzo, come il mio, e di una bimba di un anno, delle implicazioni gender nell’educazione dei figli.

Ci confrontavamo sulle assurdità sottese a quei giochi estremamente tipizzati sul genere (dalle casse supermercato reperibili solo in color rosaconfettozuccheroso ai banchi da lavoro modello garagedelbuonpadredifamiglia), e anche sull’anacronismo di quelli che invece lo vogliono cancellare, il genere, fingendo che tra maschio e femmina non esistano differenze di sorta.

Sono due estremi, due brutte facce di una stessa medaglia: due modi di fare giocare i bambini che possono comportare comunque, nel tempo, questioni di identità.

E mi sono ricordata due libri letti un anno fa, due testi che consiglio a tutti i genitori.

Senza distinzione, però. Che abbiate un figlio maschio o una figlia femmina, leggeteli: che siate madre o che siate padre, leggeteli. Continue reading

Sostituire il Calendario dell’Avvento

Come appendere il Libro Casa

Il primo problema che ho dovuto affrontare con Pietro nel 2013 ha riguardato il calendario dell’avvento.

O meglio: come sostituirlo. Si è capito subito che era impensabile toglierlo e basta: ci voleva un sostituto.

Ora, non so se avete convinto più o meno facilmente i vostri figli che le finestrelle erano tutte aperte, il periodo festivo chiuso, e che, con l’albero e le altre decorazioni, anche il calendario doveva farsi da parte.

Pietro non ne voleva sapere, quindi ho dovuto ingegnarmi. Ecco, credo oggi di avere trovato una soluzione: ho usato un libro, guarda il caso, un libro decisamente originale. Continue reading

Venuto al Mondo di Margaret Mazzantini

UN POST CON APPUNTI SPARSI DI VITA

Non so se conoscete il libro o se lo avete scoperto grazie alla forte promozione per l’uscita del film: poco importa, due modi diversi di raccontare la stessa storia.

A me piace la coppia Mazzantini Castellitto, quindi non posso che consigliarvi lettura e visione (quest’ultima, comunque, solo per gli amanti del libro, c’è poco da fare): tutti e due attori, hanno voluto trasformarsi (lei in scrittrice, lui in regista) seguendo le proprie passioni e sono riusciti a fare della loro coppia una società creativa perfetta.

La storia raccontata in Venuto al mondo ha per me un significato particolare: voglio tenerne traccia per non dimenticarlo, lo faccio qui. Continue reading

Io, una Mamma Approssimativa

PREMIO CUORE DI MAMMA

 

Sono passati tre mesi da quando Ste di Maghella di casa mi ha assegnato il premio Cuore di mamma: vale ancora? Spero di sì perchè oggi sarei proprio pronta a fare una cosa da blogger e accoglierlo!

Comunque sia, il mio primo pensiero, in quegli afosi giorni d’estate (che ricordo con questa immagine scattata alla festa Tutti pazzi per Agazzano), è stato: allora non sono una mamma approssimativa!

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