Chi ti Credi di Essere? di Alice Munro

Chi ti credi di essere di Alice Munro

 

Sto preparando le valigie per le vacanze.

Per il secondo anno, saranno vacanze lunghe lunghissime. Tra i miei bagagli c’è la solita sacca per i libri: lo scorso anno ne avevo portati tanti, ed era stata una vera soddisfazione, una bella dose di energia che mi ha accompagnata per tanto tempo.

Nella sacca per ora ho infilato solo tre volumi: Mr Mercedes di Stephen King (una bella e corposa storia raccontata dal maestro solitamente serve per alleviare il viaggio), Gli amori difficili di Italo Calvino (che rileggerò a distanza di una ventina d’anni) e Danza delle ombre felici di Alice Munro.

E’ indubbio: io in vacanza senza Alice non riesco ad andare. Continue reading

Una Lunga Catena di Attimi

Una lunga catena di attimi

 

Per il 2015 mi sono imposta di fissare, ad ogni inizio mese, una serie di obiettivi da raggiungere nelle quattro settimane successive. Cose che riguardano la mia relazione con il mondo: io e mio figlio, io e il cibo, io e il mio lavoro, io e il mio corpo, io e i miei personaggi, io e le mie letture. A volte anche tutte queste cose senza l’io attaccato, ma perlopiù l’io ce lo tengo attaccato apposta perché alla fine faccio sempre fatica a farcelo stare, l’io, e mi lascio soverchiare dall’altro.

Adesso che è quasi finito l’anno (agosto, si sa, chiude un po’ tutto: un tempo erano i negozi, oggi sono i propositi) adesso, dicevo, potrei fare un bilancio di questa lunga catena di attimi.

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Repertorio dei Matti della Città di Milano

Repertorio dei matti della città di Milano

 

Ciao, ho una bella notizia e voglio condividerla con voi.

Giovedì 14 maggio sono usciti due librini editi da Marcos y Marcos e curati da Paolo Nori; oggi, sabato 16 maggio, vengono presentanti al Salone del libro di Torino.

Uno dei due, il Repertorio dei matti della città di Milano mi vede tra i coautori; una bellissima esperienza che mi ha insegnato che creare personaggi può essere davvero divertente. Milano, del resto, ospita tante forme di pazzia, la mia compresa.

Se vi capiterà di averlo tra le mani vi prego di farmi sapere cosa ne pensate.

Oggi sarò al Salone del libro di Torino e prenderò parte alla presentazione che si terrà alle 16 all’Independent’s Corner (pad.1): nei prossimi giorni vi racconterò di quest’altra esperienza, nuova e fin da ora emozionante. Continue reading

Qualcuno che Legga per Me

 Qualcuno che legga per me

 

Mi sveglio alle cinque, cinque e mezza, per scrivere. Scrivo una storia ambientata a cavallo del nuovo millennio, una storia con un intreccio un po’ complicato; ogni tanto (spesso) mi perdo, devo prendermi un sacco di appunti collaterali, e mi mancano anche gli antagonisti, ora che ci penso. Chissà cosa ne uscirà.

Il weekend scorso sistemavo una cesta di libri, quella che tengo sulle scale. Pescando, ho ritrovato La via dell’artista di Julia Cameron, ho aperto sul capitolo decimo, quello sugli eccessi e sulle dipendenze e su tutto quello che ci inventiamo per evitare di realizzarci. Ho richiuso e ho riposto il volume. Non voglio riprendere il cammino con lei, per ora.

Sul mio comodino c’è un libro di Paolo Nori, Grandi ustionati, che mi diverte molto e mi fa sentire normale. E c’è sempre Lacci, di Domenico Starnone, che non riesco a finire (giace lì da oramai più di un mese).

Sulla mia macchina, invece, quella che uso per il tragitto casa scuola ufficio, c’è una novità: nel lettore cd c’è l’audiolibro Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Non sono mai stata un’amante della scrittrice inglese: ho letto i suoi romanzi (Orgoglio e pregiudizio e Ragione e sentimento) nei primi anni del liceo, senza grandi rivelazioni e conservandone scarsi ricordi.

L’esperienza dell’audiolibro invece ha generato in me grande entusiasmo; sono completamente immersa nella storia di Elizabeth e del suo mister Darcy, sono in piena campagna londinese di inizio Ottocento, lì dove succede poco e niente mentre l’Europa è attraversata e devastata dalle truppe napoleoniche. Merito della storia e della sua forte ambientazione, merito anche della voce narrante di Paola Cortellesi, eccezionale lettrice.

Ecco, ho fatto questa recente scoperta: adoro ascoltare qualcuno che legga per me. E’ una cosa di cui sentivo il bisogno e non lo sapevo.

La Ragazza dallo Scialle rosso

La ragazza dallo scialle rosso

“Questo è il mio fratellino!” diceva Siri alla signora dietro il bancone della pasticceria. Lo diceva alla signora della pasticceria. Lo diceva anche alla signora del supermercato. Lo diceva tutte le volte che poteva. Il fratellino. Il mio fratellino. E poi gli teneva sempre la mano, stretta, lui si lamentava, le diceva stringi troppo, Siri, mi fai male, e allora lei stringeva ancora di più e si voltava a guardarlo, con il grosso berretto grigio, e rideva e diceva, devi sopportare, i fratelli più piccoli devono sopportare che le sorelle maggiori li tengano troppo stretti per mano, ma quando ci sediamo davanti alla cioccolata ti lascio andare, non posso mica tenerti per mano mentre la bevi, e allora Syver rideva e diceva no, non possiamo bere la cioccolata se ci teniamo tutto il tempo per mano.

La ragazza dallo scialle rosso di Linn Ullmann, da cui è tratto questo brano, è uno dei tredici libri incontrati in questo 2015, un anno che è stato così generoso che ho voglia di ringraziarlo fin da ora che è solo il 6 marzo.

Linn Ullmann è una mia vecchia conoscenza. Di lei avevo già molto amato Prima che tu dorma.

Se fossi in voi la leggerei, prima o poi, perché è un’autrice che sa trasformare il quotidiano in straordinario, come scrive di lei un quotidiano tedesco.

Mica male saper far questo.

Parlar d’Amore

IL MISTERO DELLA DOMANDA: VERRESTI?

parlar d'amore con Italo Calvino

 

Sto leggendo l’epistolario di Italo Calvino raccolto in un volumone edito da Einaudi (e chi altri?) e intitolato I libri degli altri.

Mi emozionano, queste lettere, ci ritrovo il filo di molti storie lette, di molti autori amati. Ne parlerò, di queste lettere.

Mi sono ricordata che su Calvino, in rete, esiste un piccolo mistero relativo alla paternità (sua o meno) di un brano che, effettivamente, è bellissimo. Ma non so se a parlar d’amore è Calvino o qualcun altro che non so chi sia.

Alcuni siti dicono essere tratto da Gli amori difficili, altri da Prima che tu dica pronto. Altri che non sia di Calvino. Io non l’ho trovato nelle due opere citate e non lo so se sia di Calvino o meno, ma lo lascio qui per chi lo vuole leggere; magari mi aiuta a sbrogliare il mistero.

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Punto e Virgola: la Lezione di Marco Malvaldi

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Ho letto cinque libri dall’inizio di quest’anno: uno è Argento Vivo di Marco Malvaldi.

Io non conosco Malvaldi e Argento Vivo è finora il suo unico romanzo che ho letto.

E’ divertente, scanzonato, leggero, ben scritto. Un mix ottimo.

E contiene una piccola lezione sull’uso della punteggiatura.

Eccola qui.

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E’ un Inizio (non solo di Anno)

è un inizio non solo di anno

 

Oggi, 10 gennaio, mi sembra il giorno giusto per trarre le prime conclusioni sull’anno appena iniziato.

Un anno che mi ha vista del tutto inattiva per sei giorni, da Capodanno all’Epifania: una cosa, questa qui, che mi è piaciuta tantissimo e che sarebbe bello poter rifare ogni mese.

Dovrebbe diventare una regola: per i primi sei giorni di ogni mese non fate nulla, non uscite neanche di casa, se non per urgenze o necessità. Vi sentirete così rilassati da aspettare con ansia l’inizio del mese successivo.

Come usare i primi sei giorni di ogni mese? Continue reading

Un Libro per Pietro

TI REGALO UN LIBRO NATALE 2014

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Anche quest’anno abbiamo aderito, io e Pietro, a un’iniziativa libresca dedicata ai più piccoli: si tratta di regala un libro per Natale, ideato e organizzato da Federica di MammaMoglieDonna.

Quest’anno ci è capitato un bimbo più grande a cui fare un dono: Davide, otto anni e mille passioni, tra cui il cielo. Abbiamo pensato che poterlo sfogliare, il cielo, tenerlo in mano, sentirlo amico e vicino, potesse piacere a Davide. E sappiamo che è stato così. Ora gli vorremo fare sapere che il libro che ha scelto per noi ci è piaciuto altrettanto: perché, come dice Pietro, è super.

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Il 2014 in 25 Film

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #29

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Barbara Belzini, l’autrice, me lo ha messo in mano pochi giorni fa come se si trattasse di qualcosa di molto caldo.

– Tieni, te l’ho portato: è il mio breviario sul cinema.

– Che bello Barbara. Una graffetta?

– Sì, perché è piccolo.

Ma denso, aggiungo io, densissimo: venticinque film usciti nelle sale italiane nel 2014 recensiti da una voce molto ma molto coinvolgente.

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