Di tutto restano Tre Cose

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Di tutto restano tre cose: la certezza che stiamo sempre iniziando, la certezza che abbiamo bisogno di continuare, la certezza che saremo interrotti prima di finire. Pertanto, dobbiamo fare dell’interruzione un nuovo cammino, della caduta un passo di danza, della paura una scala, del sogno un ponte, del bisogno un incontro.

Disse un giorno Fernando Pessoa.

Hai proprio ragione, dissi io appena lo lessi.

E oggi, in questo giro di cielo tra acquario e pesci, sembra proprio che qualcosa tra le stelle stia trovando nuove certezze.

Quindi, maniche rimboccate, sorriso in viso e dritto avanti, tra le stelle. Qualcosa capiterà, vedrai – ma di questo parlerò più avanti.

Il Prossimo Passo

 il prossimo passo

Ogni tanto capita di trovare persone che sanno dire molto meglio di noi quel che noi sentiamo dentro, proprio quello che abbiamo nel nostro più profondo, nell’intimo, in quel posto che crediamo non sia accessibile a nessuno tranne che a noi.

Oggi ho trovato questo signore che si chiama Vincenzo Costantino ma che è noto come Cinaski , che di professione fa il poeta bardo e che, non so come sia potuto succedere, sa esattamente cosa c’è in me, in quel posto intimo e profondo che io credevo solo mio.

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Tognolini, per fortuna

Tognolini per fortuna

 

Oggi Pietro è tornato a scuola dopo ventiquattro giorni di malattie di vario genere, ché noi non ci facciamo mancare mai nulla.

In questi ventiquatto giorni l’ho portato spesso dalla sua pediatra che di recente ha spostato lo studio nella sede dell’ASL dove lo portavo da piccolo a fare i controlli, le pesate prima, i vaccini più tardi.

Avevo bruttissimi ricordi dei giorni delle pesate e in questo inizio anno portarlo in quelle stanze mi ha aiutata a mettere un ricordo bello vicino a un ricordo brutto, cosa che mi sono ripromessa di fare spesso. Continue reading

Poesie sui Muri

Poesie sui Muri

 

Ero in un bar di Milano, ieri sera, con vino sui tavoli e libri sugli scaffali.

Alle pareti, su un intonaco color giallo, qualcuno aveva scritto delle frasi, anche intere poesie, come quella della foto qui sopra: una poesia di Patrizia Cavalli, con un errore di ortografia che non rovina il senso.

Io non avevo mai letto nulla di questa poetessa italiana: scoprirla è stato un dono di questa strana estate. Continue reading

A Cosa serve il Vento

A cosa serve il vento

 

Stavo pensando oggi al vento di Trieste, qui, in questa pioggia di Milano.

E mi è venuta in mente una frase che va tanto di moda sui social network: mi è capitato di recente di vederla passare nella mia TL di Twitter e in quella di Facebook, impaginata su foto, con lettering vezzosi, in due o tre versioni leggermente diverse le une dalle altre.

Dice, questo stralcio di poesia di Alda Merini diventato di recente famoso:

Nessuno mi pettina meglio del vento

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Haiku. Per me e per te.

MICA BISOGNA ESSERE GRANDI PER FARE POESIA

Vivian Maier_May1955_New York

 

Gli haiku sono piccoli componimenti poetici formati di diciassette sillabe: cinque nel primo e nell’ultimo verso, sette in quello di mezzo.

Fanno parte della tradizione letteraria giapponese, anzi ne rappresentano una parte molto importante: sono, in tal senso, l’essenza più profonda della cultura nipponica. Testimoniano, con le loro diciassette sillabe ogni volta diverse, l’inadeguatezza del linguaggio nella definizione della realtà e della verità.

C’è un un progetto in rete che ha un nome poetico: Haiku seduti sotto la luna.

Coinvolgono persone di tutte le età nella realizzazione di haiku. Poiché gli haiku si prestano ad essere creati anche da chi non sa scrivere, io ho coinvolto Pietro che per Haiku seduti sotto la luna ha composto la sua prima poesia: è l’haiku numero 287. Continue reading

Di cosa Parliamo quando Parliamo di Racconti

Di cosa parliamo quando parliamo di racconti

 

Sto frequentando un laboratorio sui racconti, qui a Milano, in una libreria che sembra una biblioteca di una casa vittoriana, dove rifugiarsi dopo una lunga giornata sicuri di trovare conforto. Tra libri, vino e chiacchiere si alternano serate di scrittura a serate di lettura.

E’ stata l’occasione, l’ho capito già dopo il secondo incontro, per confermarmi quanto penso da tempo: imparare a scrivere e imparare a leggere sono due attività necessarie. L’una all’altra.

Nelle serate di lettura ci sono giovani scrittori italiani che parlano di anziani o defunti scrittori stranieri: è da queste serate che ho colto e che ora fermo, qui, alcune suggestioni. Continue reading

L’Importanza di avere Buoni Amici

CHIEDI ALLA POLVERE DI JOHN FANTE

Copertina prima edizione Ask the dust di John Fante

 

Sono fermamente convinta che la scrittura sia un’attività strettamente personale e fortemente solitaria.

Ma anche che la migliore scrittura nasca dall’incontro di anime affini: parlando di persone, la scrittura germoglia in uno solo e cresce con tanti.

E’ per questo, per questa idea che ho della scrittura che trova terreno fertile nelle relazioni, nelle chiacchiere, negli orizzonti guardati insieme e nelle amicizie, è per questo che amo le storie dei destini incrociati di cui la letteratura è zeppa.

L’incontro tra John Fante e Charles Bukowski, ad esempio. Continue reading

Mettilo a Frutto

LA POESIA DI RAYMOND CARVER

Edward Hopper Night windows

Che Raymond Carver fosse stato anche poeta io me ne sono accorta da poco.

E la scoperta la devo a Francesca che scrive delle sue letture e della sua vita in un posto molto speciale, che ha un nome molto poetico, le parole verranno, che è un po’ quello che spero sempre io: insomma, il posto è questo qui.

E’ con lei che condivido questo momento di poesia, questa Domenica sera. Continue reading