Scrivere come Amare

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #13

Scrivere come Amare

 

E’ una pagina del romanzo La verità sul caso Harry Quebert che io, a proposito di verità, non ho mai letto.

Ho un’amica che però lo ha letto e mi ha impestato whatsapp con foto dei suoi brani preferiti, come questo qui sopra. Whatsapp, si sa, serve anche a questo.

A me l’idea di scrivere come amare piace tantissimo. Nonostante il dolore.

In un’altra foto si legge invece questa frase:

Vedrà, Marcus, alcuni vorranno farvi credere che un libro è un rapporto con le parole, ma ciò è falso: si tratta di un rapporto con le persone.

***

Oggi è Santa Lucia: quando ero piccola a Santa Lucia mi arrivavano un sacco di regali. Era il mio Babbo Naltale, la Santa. A questa età invece i regali bisogna farseli da soli: e io mi sto regalando un dicembre fatto solo di cose belle.

A chi stavo telefonando

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #7

Telefoni

 

Qualche giorno fa mio cugino mi ha mandato su whatsapp un po’ di foto: cioè, ha fotografato delle foto che aveva trovato e che stava cercando di sistemare, e me le ha mandate. Whatsapp serve anche a questo.

Foto vecchissime. Di me, di lui, di mia sorella, dei miei nonni, dei miei zii, dei miei genitori. Foto di cent’anni fa, con oggetti di cent’anni fa come questo telefono della Sip a rotella in due sfumature di grigio topo e quel filo poco cordless.

Chissà chi stavo chiamando. Era un dicembre, era un giorno poco dopo Natale, di cui io portavo addosso ancora il colore.

Quanto pagherei per sapere a chi stavo telefonando.

***

Sì, lo so, è incredibile sta cosa che sono già arrivata a sette cose belle a dicembre: arrivare a trentuno non sarà facile, ma me lo sono ripromesso e vorrei farcela.

Tutto è partito da qui, per chi volesse capire.

Favole su Whatsapp

MAI PERDERE L’ABITUDINE DI RACCONTARE

My Adventure Book

Lui si chiama Gerardo Lisanti e ha avuto una idea geniale: sfruttare il mezzo più utilizzato negli ultimi tempi per la comunicazione familiare (ex extra familiare) per raccontare fiabe.

Lo aveva fatto anni fa Gianni Rodari con le sue bellissime Favole al telefono: oggi le favole si narrano ovviamente con whatsapp.

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